povertà barboni

La crisi è il carnefice, la gente comune sono le vittime. In quest’ottica cruenta ma attuale, che i dati rilevati dall’AGEA (http://www.agea.gov.it/portal/page/portal/AGEAPageGroup/HomeAGEA) si accostano a quelli presentati al Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio dalla Coldiretti dell’Emilia Romagna: i cittadini che hanno usufruito dei pasti gratuiti e pacchi alimentari attraverso i canali di solidarietà, hanno raggiunto dal 2010 ad oggi una nuova cifra record pari ad un +65.562 (228.591 persone solo nel 2013 rispetto alle 163.029 del 2010).

Quel che più sottolinea la permeabilità della crisi nelle famiglie, la quale grava soprattutto sulle cosiddette categorie deboli, sono i dati (in crescita) relativi proprio ai bambini nella fascia 0-5 anni di età ed agli anziani costretti ad affidarsi agli enti assistenziali sia per latte che per cibi di prima necessità:  27.251 nella nostra Regione sono i bambini  e circa 24.500 gli anziani over 65. Secondo i dati della Coldiretti, gli aiuti garantiti sul territorio emiliano-romagnolo sono 6.5 milioni, di cui l’85% degli assistiti richiede la distribuzione di pacchi alimentari in quanto rispondono direttamente alle aspettative. Dal 2010 ad oggi, l’incremento dei nuovi poveri ha toccato un +40%, un dato che ha dell’incredibile se si parla dell’Emilia Romagna come una delle prime tre Regioni avanzate d’Italia. Un motivo in più per fermarsi a riflettere.