Avversari ai raggi X: Aurora Basket Jesi

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Per ottenere gli obiettivi che ci si prefigge il segreto è la costanza nel lavoro e la continuità nei risultati; la continuità che la FulgorLibertas deve trovare a partire dalla trasferta in terra marchigiana in quel di Jesi.
In passato considerata un feudo di pertinenza esclusiva di coach Cioppi, col quale si è consumato un sodalizio, lungo e fruttuoso, dal punto di vista tecnico e di risultati durato due stagioni e mezzo, l’Aurora Basket Jesi ha cambiato rotta e in estate la guida tecnica della squadra è stata affidata a Piero Coen.
Ex giocatore di casa, nonchè capitano della squadra, Coen torna a Jesi dopo una lunga carriera nei vari campionati DNA e DNB, coronata da brillanti risultati come le vittorie dei campionati con la Stamura Basket e Atri Basket, il raggiungimento della Legadue a San Severo e, nell’ultima stagione in DNA con l’U.S. Basket Recanati, la conquista della Legadue Silver.
Il quintetto base della squadra arancione poggia le sue certezze su una coppia di lunghi con un passato, neanche troppo remoto, in azzurro: Michele Maggioli, dal punto di vista tecnico, è uno dei migliori pivot italiani tra quelli in attività. Ha mani dolci, un buon tiro frontale, ottima visione di gioco e la capacità di passare bene la palla. In difesa, quando è in giornata, è un intimidatore come pochi, grazie alla sua immensa apertura di braccia ed al suo tempismo e Mason Rocca, ala di 204 cm, lo ricordiamo in serie A con le maglie di Napoli e Milano, è tornato a vestire la maglia arancioblù dopo nove stagioni dal suo debutto ai tempi della “Sic”.
Il valore del giocatore è, senz’altro, indiscusso ed indiscutibile: le sue doti umane e caratteriali lo hanno portato a superare le carenze tecniche di cui molti lo accusavano; resta comunque un lusso per la categoria.
Il regista del quintetto arancioblù sarà quel Leemire Goldwire, protagonista dell’esaltante cavalcata che due anni fa portò Forlì ad un’inaspettata quanto meritata salvezza; giocatore di grande personalità e leadership, nonché abile nell’uno contro uno e nel pick ‘n’ roll, Goldwire nell’ultima stagione ha militato nella compagine macedone del Rabotnicki, raggiungendo ancora i play-off e fornendo un sostanzioso contributo.
In posizione di guardia gli appassionati forlivesi potrebbero trovare un altro protagonista di quella inarrestabile cavalcata di due anni fa, Stefano Borsato: giocatore estremamente versatile capace sia di tirare sugli scarichi sia di penetrare e coinvolgere i compagni.
In posizione di ala piccola potrebbero giocare in quintetto base sia Marco Santiangeli, che potrebbe alternarsi anche con Borsato nello spot di guardia, sia Darko Jukic.
Il primo, eterna promessa del basket italiano, cerca la sua esatta dimensione all’interno di una società che gli ha dato fiducia, con alterne fortune, per molto tempo.
Il secondo, alla prima esperienza italiana, è giocatore che nonostante la giovane età ha già conosciuto la massima serie del suo paese con la maglia dell’Horsens IC. Nazionale danese, nel 2012/2013 ha viaggiato a 21.4 punti a partita con il 57% da 2, catturando 8.8 rimbalzi, servendo 3.6 assist e recuperando quasi 2 palloni a partita. Tecnicamente è multifunzionale e può ricoprire più ruoli.
La panchina di Jesi è davvero ridotta all’osso: solo uno fra Santiangeli, Borsato e Jukic vi si dovrà accomodare per forza facendo compagnia a un nugolo di giovani, di belle speranze, ma pur sempre giovani.
Felice Cagnetta, playmaker di 183 cm, proviene dalla Marvin Basket San Severo e vanta delle presenze con qualche apparizione in DNA con la Cestistica San Severo; Giovanni Esposito, giocatore classe ’94, è un’ala di 204 centimetri cresciuto cestisticamente nella Stella Azzurra Roma, Matteo Fallucca classe 1993 anche lui cresciuto nella Stella Azzurra, ha giocato nell’ultima stagione una parte consistente di campionato con la maglia della Mobyt Ferrara in Divisione Nazionale A. I maggiori successi però sono arrivati recentemente con la maglia della Nazionale U20, con la conquista della medaglia d’oro agli Europei di categoria.
Ad ampliare le rotazioni dei lunghi esce dalla panchina quel Raphael Gaspardo che rappresenta una delle poche linee di continuità con la passata stagione; ala/centro di 207 cm,dotato di un ottima tecnica, la sua presenza è stata fondamentale in alcune partite nelle quali la mobilità e la presenza fisica hanno aiutato, e potranno aiutare, la squadra a cercare la vittoria.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!