Aquila Basket Trento

Forlì, che è un po’ come Cenerentola che sul più bello perde la scarpetta ed è costretta ad abbandonare il ballo lasciando il principe (i suoi tifosi) a bocca aperta, domenica si prepara ad affrontare Trento.
La squadra di coach Buscaglia, confermatissimo dopo la passata stagione che l’ha visto vincere a sorpresa la Coppa Italia e qualificarsi per la post season dove ha brillantemente passato il primo turno ai danni di Barcellona Pozzo di Gotto, ha cambiato molto senza però rinunciare ai propri pilastri tecnico-tattici.

In regia un gradito ritorno per il pubblico forlivese: Andrés Pablo Forray, giocatore generoso e agonista se ce n’é uno, che è rimasto nel cuore dei tifosi del PalaCredito non tanto per le sue indiscusse doti di cestista, quanto piuttosto per il suo essere generoso in campo; caratteristica che lo ha fatto amare anche nella sua avventura trentina: soprattutto per questo Buscaglia gli ha consegnato i galloni di capitano della squadra.

Al suo fianco, in posizione di guardia, giocherà l’americano Brandon Triche alla prima esperienza significativa della carriera. Classe 1991 il giovanotto viene da un’ università prestigiosa: Syracuse la stessa che ha dato i natali cestistici a Carmelo Anthony …. Brandon con gli Orange è sempre partito in quintetto base e si è disimpegnato alla grande in qualsiasi statistica; in quest’inizio di stagione confermando le buone cose fatte in maglia arancione viaggia a 16 punti di media e rappresenta uno dei punti di forza dell’Aquila.

È inutile spendere parole per descrivere BJ Elder: illegale per la categoria, viaggia a quasi 20 punti ad allacciata di scarpe, il primo” artiglio” dell’Aquila. Secondo anno a Trento può ricoprire 4 ruoli senza scomporsi affatto; visto in Italia con le maglie di Biella e Jesi il suo allenatore lo impiega principalmente come ala piccola; contro Forlì potrebbe giocare spesso come quattro tattico in un quintetto da corsa.

Sotto canestro Filippo Baldi Rossi e Davide Pascolo rappresentano una coppia giovane e di sicuro avvenire che già ora sta facendo bene. Il primo, dopo avere vinto l’argento agli Europei Under 20, sta confermando quanto di buono ha fatto intravedere nelle minors con la maglia di Torino e viaggia a quasi 8 punti di media e 9 carambole raccolte a partita.
Davide Pascolo è esploso e le sue cifre ne sono la riprova: stacca quasi 12 rimbalzi la partita e segna quasi 18 punti; insomma il finire della passata stagione non era un fuoco di paglia.

La panchina trentina è formata da molti giovani di sicuro avvenire: Fiorito, Molinaro, Valer a cui vanno aggiunti Lechthaler e Spanghero. Se Elder dovesse giocare da ala forte contro Forlì, la guardia Triestina potrebbe trovare posto in quintetto base; in caso contrario rappresenta sicuramente un valore aggiunto nel reparto dietro di Buscaglia.
Uomo con un passato in serie A; Lechthaler ha attraversato un periodo ricco di infortuni che l’ha portato a dover scegliere per Il rilancio i colori della sua città. La sua esperienza rappresenta sicuramente qualcosa che non molte squadre di questa categoria possono vantare di avere. Insomma raccomandiamo i ragazzi di coach Galli di indossare le scarpe anti infortunistica perché non si può lasciare il ballo sempre sul più bello.

Valentino Piolanti

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Diplomato al liceo Fulcieri Paolucci de Calboli di Forlì, nel lontano 1997, intraprende gli studi di Scienze dell'Informazione di Cesena in cui consegue la Laurea nel marzo del 2002. Dopo varie esperienze lavorative nel ramo dell'informatica presta la sua opera come programmatore all'interno del servizio informatico dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (I.R.S.T.) S.r.l. La sua vita senza la musica, lo sport e la ginnastica sarebbe stata monotona ma... Dicono di lui: "Chiedetelo agli altri...". Dice di lui: "Ciò che non ti uccide ti fortifica... Tutte cazzate"!