Agriturismo Badia

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Agriturismo Badia di Domeniconi Ivano & Figli

Indirizzo: Via Badia, 9 – 47012 Voltre recapiti tel.0543 – 98 95 42

Come arrivarci: itinerario: recarsi a Forlì mediante A-14 o statale 9 Via Emilia; prendere s.s. 310 direzione Santa Sofia: arrivati alle porte di Cusercoli, attenzione, prima del ponte, subito svoltare a sinistra, procedere in salita, diventa molto ripida, attenzione alla lunga successiva discesa che porta al paese. Giunti in fondo alla discesa, a destra troverete indicazioni “Agriturismo Badia”. Nota: attualmente sull’imbocco della strada è segnato un divieto per frana: si può passare egualmente, procedendo a passo d’uomo, facendo attenzione alla parte esterna che ha franato; pochi km e si arriva all’agriturismo.

Giorno di chiusura: martedì. Parcheggio: antistante al locale, ampio, in ghiaia.

Dimensione del locale: ampia trattoria ben ristrutturata, diremmo fatta come nuova, razionale, composta da una cucina moderna con 3 sale da pranzo ed una bella veranda esterna adibita a sala da pranzo in bella stagione. Ha aperto nel 2005.

Target $$$: medio.

Tipo cucina: cucina prettamente romagnola.

La sala, la tavola: tre grandi sale ben aerate, la tavola presentava la tovaglia di carta; tovaglioli di carta. Vettovaglie nuove e ben pulite.

Note sulla cucina: si tratta della famiglia Domeniconi, la quale si è data completamente ai voti della cucina approfittando della loro pre-esistente attività agricola, cioè creando un agriturismo. Sapete come la penso sui locali non-convenzionali: come già accaduto, grazie a fondi UE, o della Regione, o per certe aree depresse, all’improvviso eccoti spuntare un fungo di agriturismo nella tale vallata o nella tale montagna. Comunque in questo caso siamo di fronte ad una attività ben realizzata, improntata alla buona cucina romagnola. Di degna menzione il grande allevamento di proprietà della famiglia ben seguito da Ivano.

Direzione: marito e moglie, famiglia Domeniconi. Chef: in cucina la moglie coadiuvata dalla figlia. Staff: oltre ai 4 componenti della famiglia, troviamo 2 dipendenti i quali servono ai tavoli ed aiutano al bisogno in cucina. Direi ben organizzati.

Locale climatizzato? No. Locale con veranda in esterno, ampia, piacevole.

Menù: Locale a me già noto; pasto in 8 commensali, due amici a test confronto;

A) I primi piatti son tutti fatti a mano:
– Cappelletti in bianco al tartufo chiaro (voto 9).
– Tortellini (raviolini) di zucca e patate (voto 9+).
– Tagliatelline al ragù (voto 8+).

B) I secondi piatti:
– Arrosto misto, coniglio, castrato (loro produzione); fiorentine (loro produzione); braciole, gallina, faraona, filippine (sorta di piccole gallinelle romagnole), ecc.
(voti: da 7 a 8).

C) I contorni:
– Verdure al forno gratinate (voto 8); verdure di stagione dal loro campo; ecc.

D) I crostini:
– Crostini su fette di pane montanaro insipido (tipico della zona Valle Bidente) con: Tartufo; Verdure; Funghi; fegato. Ottimi. (Voto globale: 7)

E) I dolci: ottimi, sebbene pochi e fatti rigorosamente in casa.

F) Il caffè: molto forte, non raggiunge la sufficienza.

G) Gli amari della casa: in 3 bottiglie gli amari della casa, non sono un granché e diamo un massimo voto: 6 – .

La cantina: Il vino della casa appariva in una bottiglia bordolese, senza etichetta, aperta, con un vecchio tappo di sughero anche un po’ sporco: non è stato di gradimento piuttosto ossidato ed inacidito: il gruppo delle 8 persone a tavola col sottoscritto, ha espresso parere negativo sullo stesso. Il titolare da me interrogato in merito, si è difeso adducendo che il suo vino sarebbe “genuino”, comunque che non era all’altezza dell’ottimo pranzo. Una bottiglia di vino di una nota azienda locale, risaliva a vendemmia 2009, era un Sangiovese, vino da bere in un anno…
Nessuna scelta di vino. Acqua minerale in bottiglia da 1 litro in bottiglia di plastica: un’altra bella negatività!

Nel cestino: Pane e a richiesta piadina fatta al momento.

Note sul menù: Nulla da eccepire. Le specialità: Cappelletti al tartufo; la fiorentina.

Specialità gastronomiche: l’allevamento di per sé rappresenta una felice constatazione, difatti qui troviamo la famosa razza Limousine composta da 45 capi, 20 fattrici ed 1 solo toro, che immaginiamo stracarico di lavoro. Completa il “serraglio” una buona quantità di pecore, animali da cortile, ecc.

Cosa c’è da vedere in zona: La diga di Ridracoli, a pochi km direzione Santa Sofia; a Cusercoli il centro storico del paesino col mitico castello sforzesco in gran parte ristrutturato. NB: La montagna a lato est del castello, molti anni fa, purtroppo franò: ci furono alcune vittime sulle abitazioni sottostanti: visitando si può vedere il costone mancante e la sottostante lapide a ricordo.

In definitiva: ottimi, anzi eccelsi, i primi piatti già questi “tris” consiglierebbero una gita; le carni sono ottime.

Gigi Arpinati

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Sono un 63enne con 41 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!