Terme di Castrocaro

L’Amministrazione Comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole risponde con un comunicato alle notizie di stampa di questi giorni sul “presunto blocco delle procedure di dismissione della partecipazione societaria del Comune in Terme Spa, in conseguenza di un vincolo culturale su taluni beni.

La procedura di dismissione “non viene in alcun modo intaccata dalla vicenda di detto vincolo, in quanto questa comporta una cessione di quote azionarie e non di beni immobili che restano, sempre e comunque, nella proprietà di Terme Spa”.

Il primo cittadino, Luigi Pieraccini, non ha gradito i polveroni sulla questione che avrebbe alimentato, a sua detta, il Comitato Terme tramite i media e che avrebbero – si legge nella nota diramata – “il sentore della speculazione” e rigetta “accuse di operato amministrativo non conforme alla legge” o addirittura frettoloso. Conclude ribadendo che “l’Amministrazione Comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole continuerà a lavorare serenamente secondo il percorso delineato dal Consiglio Comunale.”

Fra qualche giorno, l’’11 settembre, è comunque in calendario un incontro fra la giunta e il direttivo del Comitato Terme. Il Presidente, Claudio Torrenzieri, in mattinata (oggi 6 settembre) invierà una lettera al sindaco terrasolano per confermare la presenza del suo gruppo nella sede municipale.

Il Comitato impugnerà la lettera ricevuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per rimarcare la sua posizione: prima di avviare qualsiasi tipo di vendita, occorre compiere un’attenta verifica e un conseguente censimento dei beni mobili e immobili di proprietà delle Terme di Castrocaro SpA, società a maggioranza pubblica, in quanto “detti beni mobili ed immobili sono inalienabili”. Dunque, azioni e beni mobili e immobili sarebbero legati a doppio filo, in una futura dismissione e non due cose distinte.

Dal canto suo, Francesco Billi (Lega), in qualità di consigliere di minoranza ha presentato un’interpellanza al Sindaco di Castrocaro per sapere due cose: perché il Comune non ha interessato prima il Ministero dei Beni Culturali, tanto che la segnalazione per conoscere la normativa in merito l’ha fatta il Comitato Terme? E ancora: come intende procedere l’amministrazione sulla valutazione e la vendita delle quote societarie delle Terme nel rispetto della legge che tutela i beni culturali?