Alla Festa dell’Ospitalità si omaggia Aldo Spallicci

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Non c’è romagnolo che non conosca o non abbia sentito almeno una volta un verso, una canta scritta da Aldo Spallicci. Marino Moretti ebbe a scrivere in occasione della sua morte avvenuta quaranta anni fa che Spallicci era “il più grande poeta della Romagna dopo Pascoli”. Ma Spaldo non fu solo uomo di lettere, giornalista, fondatore e direttore della “Pie”, fondatore della Cà de be’ e cantore della Romagna. Mazziniano e garibaldino fu volontario in Grecia e in Francia nella guerra del ’15-’18. Incarcerato dal regime fascista e messo al confino. Combattè con le forze alleate per la liberazione d’Italia. Fu eletto deputato alla Costituente, quindi per due volte venne eletto Senatore. Fu Alto Commissario aggiunto per l’igiene e la sanità pubblica, collaborando alla nascita del Ministero della Sanità. Incisiva fu la sua partecipazione alla stesura di quello che sarà l’art.32 della Costituzione. Fu Sottosegretario di Stato al Turismo nel VI e VII governo De Gasperi negli anni 1950 e 1951.

Sarà proprio l’uomo pubblico, con la sua passione, il suo impegno politico e le sue vicissitudini quello che verrà affrontato nel corso del convegno in programma sabato 31 agosto nella sua casa natale a Santa Maria Nuova Spallicci a partire dalle ore 17.00.

A parlarne, dopo i saluti di benvenuto di Nevio Zaccarelli, Sindaco di Bertinoro e di Giampaolo Amadori, Presidente dell’Accademia dei Benigni saranno il professor Roberto Balzani con un intervento incentrato su “Spallicci uomo pubblico” e il professor Dino Pieri che parlerà confino subito da Spallicci e del suo diario scritto in quel periodo e pubblicato postumo.

Il convegno è uno dei momenti centrali di tutte le iniziative legate alla Festa dell’Ospitalità che avrà il suo apice domenica mattina con la cerimonia sotto la Colonna delle Anella. Il titolo scelto per l’ottantasettesima edizione della Festa dell’Ospitalità è infatti “A vegh par la mi strê” , un omaggio ad Aldo Spallicci tratto da una delle sue cante più famose: RUMAGNOLA.

Omaggio a Spaldo 

A seguire verranno premiati i vincitori del XII concorso di poesia dialettale romagnola “Omaggio a Spaldo” organizzato dall’Accademia dei Benigni. Ad aggiudicarsi il primo premio è stata la forlivese Rosalda Nanni con l’opera “Dulor” (Dolore). Seconda classificata la poesia “Artei” (Ritagli) del cesenate Marco Magalotti e terza la poesia “Fòil” (Filo) di Germana Borghini di Santarcangelo di Romagna.

 Inaugurazione del monumento ad Aldo Spallicci

Al termine del convegno e della premiazione verrà inaugurato in Via della Palestra a Santa Maria Nuova Spallicci il monumento ad Aldo Spallicci, opera di Sandro Pagliuchi.