La Vecchia Trattoria di Pavullo

0

La Vecchia Trattoria – Pavullo (MO)
Recapiti: tel. 0536 – 21585
Indirizzo: Via Giardini sud, 248 – 41026 Pavullo nel Frignano (MO)
Itinerario: da Forlì prendi autostrada, esci a MO-Sud, prosegui sulla statale per Abetone (strada molto trafficata, direi pericolosa, seppur piena di autovelox).

Riposo: Chiuso lunedì
Consigli: prenotare, è meglio e conviene sempre.

Carte di Credito: si (ma con l’ultima mia visita non funzionava…)

Parcheggio: davanti e lateralmente alla Trattoria troverete un vasto parcheggio privato; c’è l’ombra? No, tutto in pieno sole.

Da vedere: tutta la bellissima zona pedemontana, in primis Sestola e Cimone; non mancare di visitare (meglio week-end) la stazione sciistica dell’Abetone. Una volta ci andai ad aprile, quella notte fece 50 cm di neve.

Guide di Ristoranti: So che il locale, è su qualche guida, ma non ho so quale…

Note del recensore: nessuno venga a ridire che da Forlì si debba andare appositamente a mangiare una fiorentina in questo locale. Ovviamente segnalo questo locale perchè lo merita. Suggerisco un viaggio a tema, meglio week-end.

Locale: dal lontano 1871 esiste questa trattoria che si è evoluta alla grande. Riferimento molto alto della gastronomia modenese ma anche toscana. Il locale, in origine una “locanda”, atta a soddisfare e ad ospitare gli avventurieri a cavallo dell’alto appenino modenese. Negli anni il locale si è poi trasformato per offrire ai suoi clienti ambienti più comodi e spaziosi, senza cercare di stravolgere la tradizione, e la genuinità delle portate.

La tavola: apparecchiata a modo, è sul classico, ma tendente rustica. Legno scuro, ben coperta con tovaglia e tovaglioli in tessuto coordinati, eleganti.

La cucina: se posso, lo sapete, guardo gli anfratti, qui ho sbirciato e visto maestranze al lavoro: cuochi e cuoche con cappelli o copri-capelli, gran fermento e lavorazioni a catena. Cucina bene organizzata e razionale.

Atmosfera generale: positiva, rilassante.

I servizi igienici sono due, uomo e donna, ottimi e ben attrezzati.

Il menù: il ristorante è tra Emilia e Toscana ma, a mio avviso, l’influenza sulla carne è prettamente toscana; invece sui primi esiste una forte tradizione emiliana. Ecco brevemente elencati i menù principali proposti:
Antipasti:
– gnocco fritto con affettato e formaggio fuso
– uovo al tegamino con tartufo
– tartare di manzo con rucola reggiano
– culatello
– affettati misti

Primi piatti:
– Tortelloni della Vecchia Trattoria (burro-salvia; noci-ortiche; funghi; ragù; tartufo; panna)
– Tortellini (brodo; panna; ragù)
– Crespelle al forno (formaggio; tartufo)
– Maccheroncini al torchio (funghi; ragù)
– polenta
– (tutti i primi piatti sono fatti a mano)

Secondi piatti:
Fiorentina
– Fiorentina di Chianina su pietra ollare
– Valdostana al tartufo
– Filetto di manzo alla griglia (fungi; tartufo)
– Arrosto di coniglio al sapore di Parmigiano Reggiano
– Manzo al Chianti e parmigiano reggiano
– ecc.

Contorni:
– funghi (umido; trifolati; misti)
– insalata di funghi crudi
– verdure di stagione cotte a vapore
– ecc.

Dessert:
– Zuppa inglese
– Créme caramel
– Panna cotta ai frutti di bosco
– Crostate fatte in casa
– Dolci secchi e croccante di mandorle
– ecc.

Nel cestino troverai solo pane casareccio del tipo toscano, ottimo.

La cantina: davvero degna di menzione, è con una vasta scelta di bottiglie esposte in un grande espositore in legno posto sul punto di passaggio verso tavoli (marketing strategico). Ottime etichette anche impegnative. Presenti alcune mezze-bottiglie, così rare a trovarsi e ben servite con i piatti di carne, specie se sei da solo al tavolo.

“Giacimenti gastronomici”
– La tigella
– La Fiorentina di Chianina

In definitiva: da provare.

Cosa prediligo: I primi piatti e la fiorentina.

Gigi Arpinati