Forlì Cammina, ci vado anche io!

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Hoy hoy… stamattina la mia caviglia destra si lamenta! I muscoli e la schiena invece stanno benissimo, e se non fosse per la caviglia non sembrerebbe proprio che io sia reduce da quasi 10 km di camminata veloce. In questi 29 anni di vita non ho mai fatto uno sport per più di 4 nanosecondi consecutivi, ho costantemente ripudiato ogni sforzo fisico che prevedesse il minimo senso di dolore muscolare e strenuamente ignorato i benefici che il moto avrebbe apportato alla mia appesantita figura. Quindi chi mi conosce si stupirebbe non poco di questo mio slancio sportivo, chiedendosi da dove mi sia nata non solo l’idea, ma anche la volontà di attuarla. La risposta è: Forlì Cammina.

Finalmente Forlì FA qualcosa, e lo fa in maniera costante, lo fa coesa e sempre più entusiasta. Quindi io, da sempre propugnatrice indefessa di una qualsivoglia attività unificante nella mia morente città, non posso che sostenerla partecipandovi.
Forlì ha iniziato a camminare timidamente dal 16 ottobre, testimone inappellabile è la pagina di Facebook in cui gli organizzatori comunicano attività e percorsi in programma, grazie ad uno sparuto gruppo di appassionati runner e professori di attività fisica nelle scuole superiori forlivesi. Ed ogni martedì, sfidando le intemperie, Forlì ha camminato talmente forte che per l’anno nuovo festeggiava 185 adesioni. Ieri 30 aprile eravamo 968, e non era neanche record. Tanto di cappello ai volontari, complice il passaparola, che organizzano con costanza percorsi e sicurezza, dotandosi di torce per i passaggi bui, di giubbini catarifrangenti in zone trafficate e di buona gamba per correre da un capo all’altro del percorso per direzionale, supervisionare e contare ogni sera i partecipanti.

Il problema della sicurezza è stato più volte affrontato dagli amministratori che pregano tramite messaggi accorati sulla pagina Facebook di prestare attenzione alle auto, di rispettare gli attraversamenti e di non ignorare i sottopassaggi. Sì perchè anche a Forlì i “furboni” non mancano.
Si parte dal parcheggio dell’argine, ci si divide in 3 gruppi “ciascuno secondo le sue capacità a ciascuno secondo i suoi bisogni” (scusate ma una boccata d’aria rossa in questo periodo blu mi occorreva ndr) scegliendo tra gruppo normali 5 kh/h, veloci 7 km/h, superveloci ovvero corsa.  I percorsi sono lunghi tra i 9 e i 10 km, cambiano mensilmente ed ogni ultimo martedì del mese si percorre il centro storico in lungo ed in largo. E’ proprio questo il percorso che ho affrontato ieri e di cui vi mostro tramite mappa Runtastic i dettagli.

Tra tante persone è facile incontrare volti amici, di chi hai salutato a lavoro qualche ora prima, di chi non vedevi da tempo e ti saluta con un “ooh mo anche te qua, noi ci veniamo sempre!” e si imbastisce una conversazione affannata e sudaticcia ma sempre sorridente, di quei sorrisi che si fanno quando ci si trova a proprio agio. Siamo nella nostra città, passiamo da violetti e scorciatoie che avevamo dimenticato o forse mai visto, sentiamo l’odore di ‘carnaza’ venire dal cortile laggiù, salutiamo con un cenno le tante teste che si affacciano alle finestre per vedere il serpentone, guardiamo la nostra città da prospettive nuove e riprendiamo il passo che stavamo perdendo un po’ distratti.

Nonostante la fatica nel mantenere il passo, anche una antisportiva come me “si è ridotta” al traguardo, dove ad aspettarmi non c’era una coppa d’oro bensì di gelato, premio assai più gradito alla mia gola. Ma c’era anche la gloria personale di aver faticato con grande piacere, accanto a tante signore tracagnotte o attempate (le giovani virgulte mi avevano sorpassata subito) che si lamentavano sì dei doloretti ma lo facevano ridendo e chiedendosi dove ci avrebbero portati la settimana successiva. Io ora vado a fare un pò di stretching, e a voi è presa voglia di camminare in compagnia?

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Dopo il diploma al Liceo Classico di Forlì, si laurea in architettura. Appassionata di interior design e di stile in genere, scopre la sua vera strada nella moda. Con la sua linea di abbigliamento artigianale By Alis ha fatto di un hobby il suo lavoro. Se affrontate con lei argomenti di politica e informatica il consiglio è quello di mettersi un casco e adottare tutte le protezioni. Alis è battagliera, determinata e puntigliosa. Insomma non è il tipo che ama fare prigionieri. In 4live cura la rubrica di cucina.