Si accende la spia della povertà

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Scenari incredibili quelli stilati per il 2013 dalla Caritas di Forlì-Bertinoro: più gente impoverita e fondi comunali che cominciano a scarseggiare. Nel 2012, le persone con assistenza sono state 6.661, pari a un +8,7% rispetto all’anno precedente. Crescente è il numero degli italiani che costituiscono i nuovi poveri tra il 35-37%, dato rilevabile dagli indici del 2011 (24,2%) e del 2012 (26,1%); in diminuzione gli stranieri, che passano da 5.750 persone nel 2011 a 4.869 nel 2012.

I disoccupati della provincia di Forlì-Cesena nel 2012 ammontano a 34.600 circa, di cui l’80% ha perso il lavoro nello stesso anno. Gli sfratti eseguiti è ciò che colpisce: ben 481 solo nel mese di ottobre, di cui il 90% per morosità incolpevole, ovvero dovuta alla mancanza di reddito per il saldo dei debiti (47 mila euro di contributi sono stati erogati dal Comune di Forlì tra settembre-gennaio 2013).

È al fondo solidarietà della Caritas, che vengono inoltrate una trentina di richieste ogni 15 giorni, date le notevoli difficoltà di concessione dei fondi europei per il sostentamento: solo il 50.57% degli italiani ha ricevuto tale beneficio. Numeri e casi che nel 2013 tendono ad alzarsi sensibilmente con le conseguenti problematiche che si ripercuotono nei nuclei familiari; d’altro canto, fortunatamente in crescita è il sostegno delle reti Caritas con i suoi operatori, che permettono la realizzazione sul campo della solidarietà quotidiana. Tutto ciò rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare, un messaggio di sensibilizzazione diretto alla politica nazionale e alle amministrazioni locali.

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Laureato magistrale in Mass Media e Politica presso la Scuola di Scienze Politiche "Roberto Ruffilli" di Forlì, Unibo. Dilettante criticone, mi diverto a pungere i parolieri e gli amministratori. Perchè "Sindaco"? È un soprannome che mi porto dietro da qualche comizio politico nel passato scolastico.