Il grande e potente Oz

A parte l’ottimo Il lato positivo (vedi scheda a sè) sono deludenti i risultati di questo mese. Giudizi a parte (anche perchè opinabili, come sempre) non smettete di andare al cinema: in uscita, tra gli altri, Come un tuono e Hithcock. e il 24 La casa…

New Entry: Educazione siberiana, Gli amanti passeggeri, Il cacciatore di giganti, Il grande e potente Oz

Broken City Di Allen Hughes. Voto: 7 e mezzo

Cloud Atlas Di Lana e Andy Wachowski e Tom Tykwer. Voto: 7/8.

Die Hard- Un buon giorno per morire Di John Moore. Voto: 4 e mezzo

Django Unchained Di Quentin Tarantino. Voto: 9

Educazione siberiana Di Gabriele Salvatores. Voto: 6 e mezzo. Ma non vi sembra C’era una volta in America versione russa?? Nel raccontare la storia del giovane Kolima, dal libro di Nicolai Lilin, Salvatores presenta i pregi e i difetti di buona parte del suo cinema: troppo ambizioso, Iperrealista, kitsch e in definitiva un talento sprecato.

Flight Di Robert Zemekis. Voto: 7 e mezzo 

Gli amanti passeggeri Di Pedro Almodovar. Voto: 6 e mezzo. Il regista spagnolo torna alla commedia dopo aver esplorato vari generi: gli riesce a metà, tra provocazioni omosessuali, personaggi presentati e non approfonditi, una regia solida come sempre, una strana atmosfera onirica e… Poco altro. La commedia gli riusciva meglio vent’anni fa (o almeno, questa volta il risultato è stato inferiore alle aspettative).

Il cacciatore di giganti Di Bryan Singer. Voto: 6 e mezzo. Sull’onda di un genere che ha sempre più inspiegabile successo, il regista de I soliti sospetti e X-Men realizza una rilettura avventurosa e romantica di Jack e il fagiolo magico… cast di star e abbuffata di effetti speciali ma la sceneggiatura è penosa, i giganti creati con un brutto digitale (come l’orrida introduzione!) e tutto molto molto molto molto bambinesco. Tra Ewan McGregor, Ian McShane e Stanley Tucci plauso d’onore alla giovane Eleanor Tomlinson (anche in Educazione siberiana), ma per lei è troppo facile attirare l’attenzione, le basta sbattere gli occhioni.

Il grande e potente Oz Di Sam Raimi. Voto:5. Ecco la stroncatura del mese. Il povero Sam Raimi (quanto sembra lontano dai suoi esordi…) realizza un prequel de Il mago di Oz vergognosamente bambinesco e tremendamente insipido. Non che sia privo di pregi: l’inizio sembra interessante, il film visivamente è uno spettacolo, James Franco diverte e convince: ma la sceneggiatura si incarta dopo venti minuti, in un crescendo di trovate e bambinate sempre meno sopportabili. Come cartone sarebbe stato meglio, forse. In ogni caso dovrebbe essere vietato ai maggiori di 12 anni.

Il lato positivo – Silver Linigs Playbook Di David O. Russel. Voto: 8/9

Jack Reacher – La prova decisiva di Christopher McQuarrie. Voto: 7

La migliore offerta Di Giuseppe Tornatore. Voto: 8

La parte degli angeli Di Ken Loach. Voto: 8/9

La regola del silenzio Di Robert Redford. Voto: 8

Les Misérables Di Tom Hopper. Voto: 8

Lo Hobbit-Un viaggio inaspettato Di Peter Jackson. Voto: 8

Ralph Spaccatutto Di Rich Moore. Voto: 7 e mezzo

The impossible Di Juan Antonio Bayona. Voto: 6 e mezzo

The Master Di Paul Thomas Anderson. Voto: 8 e mezzo

Vita di Pi Di Ang Lee. Voto: 7 e mezzo.

Edoardo Saccone