telefono cellulare alla guida

L’Autorità garante per le comunicazioni (Agcom) controlla che vengano rispettati i principi di concorrenza e i diritti degli utenti nei settori delle telecomunicazioni. Per il cittadino può essere utile ricorrere all’Agcom nel caso, per esempio, abbia problemi con l’operatore telefonico, con quello della pay-tv, con quello di internet e con le Poste. L’Authority vi spiega come bisogna agire quando l’operatore, dopo che avete segnalato il disservizio, continua a tenere un comportamento scorretto. Sul sito dell’Agcom si trovano informazioni e chiarimenti su come risolvere le liti con gli operatori della comunicazione. Ad esempio, quando Sky o Mediaset Premium, dopo che avete chiuso l’abbonamento, non vi restituiscono il credito residuo presente sulla smart card, Fastweb (o un qualsiasi altro operatore internet) vi attiva e vi chiede di pagare un servizio mai richiesto, Telecom (o un qualsiasi altro operatore telefonico) vi addebita in bolletta commissioni non riportate sul contratto. Insomma, tutte le volte che qualche operatore della comunicazione cerca di fregarvi, l’Agcom può esservi di auto. La home page del sito appare abbstanza caotica ed è difficile ritrovarsi per i non addetti ai lavori. Per le informazioni e i servizi utili ai consumatori, bisogna cliccare nella sezione “Tutela degli utenti”, che si trova a metà della home page sulla colonna di sinistra (ci si arriva anche dall’area “Navigazione tematica”, scegliendo la voce “Tutela dei consumatori”). In questa sezione, cliccando alla voce “Contenzioso tra utenti e operatori” avete tutte le informazioni per far valere i vostri diritti in caso di problemi con il vostro operatore. Inoltre, potete scaricare il modulo (il “Formulario UG”) che serve per avviare un tentativo di conciliazione (primo passo obbligatorio nel settore delle comunicazioni), cioè cercare, gratuitamente, di risolvere la questione prima di ricorrere al tribunale. L’arbitro che presiede la conciliazione è il Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni): sul sito dell’Agcom trovate tutti gli indirizzi delle sedi locali del Corecom. Potete inviarle il modulo direttamente online solo da una casella di posta elettronica certificata (Pec). Attraverso il sito, tramite il cosiddetto “Formulario D”, potete anche denunciare i comportamenti che ritenete scorretti da parte degli operatori di telecomunicazioni e pay tv. Il modulo va compilato e spedito online, ma solo se avete una casella di posta elettronica certificata. Attenzione: in questo caso la denuncia non serve per risolvere il proprio caso specifico, ma per segnalare all’Authority presunte violazioni della legge. Non accennano intanto a diminuire i reclami all’Agcom da parte di consumatori che vogliono denunciare la giungla di contratti non richiesti, offerte poco trasparenti, diritto di recesso non facile, modifiche delle condizioni: nel 2012 sono saliti a oltre 5mila e così l’Autorità per le telecomunicazioni ha messo in consultazione un documento con un nuovo regolamento.