L'ITIS MARCONI PREMIA LE PROPRIE ECCELLENZE CON BORSE DI STUDIO NELL'AULA MAGNA. Articolo di Rosetta Savelli

Questa è la domanda che l’Associazione Universitaria Koiné ha posto al Sindaco. Se anche voi siete interessati a questa ed altre risposte – spiegano in una nota gli organizzatori – venite all’incontro giovedì 21 marzo, alle 21,00, nel Salone Comunale. “Forlì è un Polo Universitario di eccellenza che ospita 4 facoltà, 19 corsi di laurea, 320 tra docenti, tutor e ricercatori, 250 studenti da ogni parte del mondo e 6500 studenti italiani ogni anno. L’Università conferisce un indiscusso prestigio alla città, e attraverso essa gli universitari contribuiscono ad accrescere il fermento culturale del centro storico e incidono sull’economia locale con un apporto medio mensile di almeno 500 € a testa. Consci dell’impegno profuso dall’amministrazione nell’interfacciarsi a noi studenti e degli investimenti intrapresi nella costruzione del nuovo Campus universitario, riteniamo opportuno mettere in luce alcune altre questioni su cui è necessario riflettere. É giusto che agli universitari, che costituiscono una risorsa imprescindibile per Forlì, sia concessa una dimensione sociale al di là della vita accademica? In che tempi e in che spazi, all’interno del centro storico, questo sarebbe possibile senza essere continuamente percepiti come un problema? E soprattutto, come può l’Associazione Universitaria Koiné ONLUS continuare a costituire un ponte tra popolazione studentesca e cittadinanza tramite collaborazioni con esercizi commerciali del centro se le attività ivi organizzate vengono osteggiate, diventando addirittura motivo di penalizzazione per i suddetti esercizi? Ispirandosi al modello virtuoso di altre piccole realtà che hanno saputo scommettere sulla “risorsa-studenti”, non pensate che sia arrivata l’ora per Forlì di diventare una città universitaria a tutti gli effetti, assumendosi gli oneri e gli onori che ne conseguono?”