Il Ristorante Casa Artusi

0

A 15 minuti dal casello di Forlì e altrettanto dal casello di Cesena, trovate questo locale che vi segnalo.
 
Nome: Ristorante Casa Artusi
di Andrea BANFI & C. Snc
Forlimpopoli FC via Andrea Costa, 31
Tel fax 0543-748049
 
Orari: Martedì giorno di chiusura, ma anche il mercoledì a mezzogiorno il ristorante  è chiuso (così mi è stato riferito), benchè non segnato sul biglietto da visita.
Itinerario: esci al casello di FO o Cesena e segui la via Emilia, molto veloce dal casello di FO.
 
Dimensione del locale parking e note:
Ristorante di ampie dimensioni molto fine, di classe, che fa tendenza, decisamente “in”, molto pulito e con una linea professionale serissima, scuola di cucina. Due grande sale ed una saletta al primo piano; cantinetta-osteria al piano interrato. Tavoli ben apparecchiati, con doppia tovaglia chiara e posateria di alto livello. Camerieri altamente professionali, gentilissimi. Caposala è Jamila, moglie dello chef.
 
Parcheggio esterno sulla strada con disco orario, altrimenti poco distante, sul Viale della stazione. Da vedere il Castello tenuto in uno stato eccezionale: nello stesso c’è il teatro dove il famoso Passator Cortese irruppe e derubò tutti i presenti per elargire ai ricchi.
 
In Sala: Jamila, il bravisismo Franco Casalboni (consulente) sempre in etichetta; cameriere/i, tutti in livrea, l’etichetta rientra nel clichè del locale.
 
Piatti offerti:
Direi tutte Ricette Artusiane: nel ristorante si attengono scrupolosamente ad un loro “Decalogo”. Qua devo fare una parentesi. Per la mia cultura da “tavola”, la mia vita in Italia, i miei passati selettivi,  la mia istruzione, la cucina Artusiana inizialmente mi era antipatica: troppo grassa, troppe uova, tropo lardo, troppo ricca di condimenti: diciamo la verità, per i nostri giorni, sarebbe davvero impensabile. Meglio mangiare leggero con pochi condimenti animali – solo olio extra vergine – e con poco sale. Ma Artusi mi ha poi sorpreso favorevolmente con alcune ricette. Sebbene abbia ancora delle remore su quantità tipo uova,  strutto, ecc.
 
Primi
Ottimi i Cappelletti in brodo che vi saranno serviti in una bella ampia pittoresca zuppiera in ceramica di Faenza;
Sottolineo la ricetta # 98: ravioli all’uso di Romagna (sembrano gnocchi ma hanno una farcitura interna). I menù sono cambiati volta per volta in base alla reperibilità sul mercato! Qui vige detta regola: ottimo!
Raviolino farcito con squaquarone Dop e un pesto alla rucola.
Passatelli in brodo;  tagliatelle; risotti; Cappelletti.
 
 
Secondi
Bistecca alla fiorentina e/o solo filetto di carne IGP Razza Romagnola al mirto e al sale integrale di Cervia, con disco di polenta e cima di cicoria al formaggio fresco “Castel San Pietro”;
Costolette di agnello al timo con scalogno di Romagna IGP caramellato;
Tortino di patate (ricetta # 447) su fonduta di parmigiano reggiano
Tagliere di Mora: Salumi misti di mora romagnola: Salame gentile; Guanciale stagionato; Lardo stagionato; Lombo stagionato.
Petto di anatra all’aceto balsamico di Modena IGP con frutti di bosco e fiori “eduli”
Cruditè in assaggi vari
 
Pesce: secondo il  pescato, sottolineo:

Mazzancole dell’Adriatico marinate al pepe molle su foglie di mais e vellutata di molluschi;

Calamari all’origano su vellutata di zucca e scaglie di pecorino di grotta DOP

Acciughe del Mar Cantabrico con squaquerone di Romagna DOP

Fritto misto dell’Adriatico
Grigliate miste di pesce
Mazzancolle siciliane
Branzino sfilettato
Sogliole dell’Artusi (N° 465)
 
Contorni:
Insalate, verdure cotte al forno alla piastra / ecc
evidenzio: Misto di verdure di stagione con fagottino di formaggio Bazzotto
 
Formaggi:
scelta ampissima,  anche come chiusura-pasto. Evidenzio: ricotta con acqua termale della Fratta Terme
Pecorino di grotta “gran-cru” di Faenza
Formaggio di Fossa di Sogliano IGP / DOP
Squaquarone** DOP (inserito da poco) (ndr: **dicasi formaggio romagnolo molle, acidulo, buonissimo con la piadina)
 
Il cestino: di vimini, elegante, con raffinato canovaccio conterrà: Pane + piadina + sfoglia gialla (buona, ma è “unta”!)
 
Dolci:
Ne ho contati 12! Consiglio: Zuppa inglese  # 675
latte brulè
Torroncino con biscotto tenero alla nocciola
frittelle miste alla cannella con gelato alla crema
scrigno di cioccolato (con cacao  Gran-Cru!!!), ecc.
 
olio = scelta ampia di olio di oliva ex. vergine, anche Brisighello
Sale di Cervia
Liquori scelta notevole con etichette di valore
Vini buona scelta a dominanza locali: si affidano alla Enoteca Regionale E/R
acqua di qualità bottiglia in tavola da 75 cc. (non esiste una Carta nè lista)
Molta classe, fair-play ed eleganza tuttavia oggi la musica di sottofondo era un po’ alta… (noiosa)
Serate a tema
scuola di cucina (le famose “mariette”, vere “azdore” d’altri tempi…)
 
Da vedere:
Sottolineo, come già detto, il castello medievale in uno stato di conservazione davvero invidiabile. Infine consiglio di andare a vedere tutto lo stabile inerente Casa Artusi: una incredibile ed enorme ristrutturazione conservativa. Si tratta di ben 2800 metri quadri. Troverete una biblioteca, la scuola di cucina; la cantina; un Museo; un contenitore di eventi; infine, e qui prego d’andarci, la bellissima “Chiesa dei Servi”, perfettamente tenuta di una bellezza davvero unica religiosamente penetrante, rilassante.
 
Cosa prediligo. Le mie note. Dalla apertura, sono un avventore del locale. Io prediligo mangiare a mezzogiorno con la ottima azzeccata formula del pasto fisso a 12 €.
Usano fare 3 menù del giorno serviti a solo 1/2 gg con varianti:
– Piatto unico = 8 €
– un primo + un secondo = 12 €
– un primo + un secondo + varianti = 15 €
 
Oggi tuttavia ho mangiato:
Tonno rosso tiepido tostato ai semi di sesamo,arancio ed agrumi;
misticanza e tracce tricolori (zucca, broccoli, Frutti di bosco o altro secondo stagione), ottimo!
Ananas con frutti di bosco e fettine di arancia (bello il contrasto della buccia di arancia)
1 bicchiere di Sangiovese
mezo litro di acqua naturale
caffè
 
Spesa:  prezzo medio 30 euro.
 
Gigi Arpinati
CONDIVIDI
Articolo precedenteSagra e Palio dell'Uovo
Articolo successivoPizza al taglio "Pizza da Leo"
Sono un 62enne con 40 anni di attività professionale sulle spalle. Per divertimento mi avvicinai alla cucina, poi un magnete mi attirò verso la passione sui Ristoranti. Il caso volle che divenni un segnalatore per la guida di Veronelli, "I Ristoranti di Veronelli". La mia vita professionale mi ha portato a girare Italia e Francia. Sono un curioso che ha sete di notizie. Riservato ed anonimo, sempre!