tavola imbandita

Parte la quarta edizione della rassegna enogastronomica ideata e realizzata in occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. L’evento “Unità d’Italia a tavola“, è una mostra-mercato che vuole esaltare uno dei temi che il resto del mondo c’invidia: le tipicità regionali enogastronomiche. Da venerdì 1 a domenica 3 febbraio l’Italia enogastronomica si riunisce, per la prima volta a Forlì in piazza Saffi ospitando le peculiarità culinarie regionali per la prima volta riunite in un’unica manifestazione. Sabato 2 febbraio alle ore 16,30 la manifestazione sarà impreziosita da uno Show Cooking. Lo chef Luca Zannoni, presidente dell’associazione Cuochi Forlì-Cesena, realizzerà uno show cooking dedicato alle “Frivolezze di Carnevale”. Di seguito sono riportate alcune eccellenze presenti e alcuni modi per degustarle al meglio.

Dalla Sicilia gli “Arancini”. Gli arancini di riso (o arancine), vanto della cucina siciliana, sono dei piccoli timballi adatti a essere consumati sia come spuntino che come antipasto, primo piatto o addirittura piatto unico. La ricetta ufficiale degli arancini vuole la cottura al dente del riso di tipo originario (un po’ come se facessimo un riso in bianco). Dopo averlo lasciato scolare e raffreddare, si può procedere all’impasto e al condimento interno. I classici arancini con il ragù sono impastati con burro, formaggio grattugiato e ripieni di salsa di pomodoro e carne macinata oppure di spinaci.

Dalla Liguria il “Pesto”. Il pesto (pronuncia in lingua ligure: /‘pestu/) è un tipico condimento originario della Liguria. Il suo ingrediente base è il basilico (Ocimum basilicum) o meglio, il Basilico genovese (in lingua ligure baxeicò [baʒeɪ’kɔ] o baxaicò [baʒaɪ’kɔ]). Oltre al basilico, vengono pestati a crudo pinoli e aglio, il tutto condito con parmigiano (e/o pecorino, secondo le tradizioni locali) e olio di oliva extravergine.

Dalla Lombardia “Miele di rododendro”. Miele estivo molto chiaro delle zone alpine, raccolto da metà giugno a tutto luglio secondo l’altitudine e l’esposizione del versante montano. Questo miele è presidio Slow Food italiano. La colorazione va dal giallo paglierino al giallo dorato, ha un profumo tenue e delicato; anche al gusto risulta delicato e dolce.
Dalla Puglia i “Taralli pugliesi”. I taralli sono un tipico prodotto Pugliese. Nascono nell‘800 e arrivano ai nostri giorni. Ci sono diverse forme, sempre tonde, grandi oppure sottili. Classici o con aggiunta dei semi come il finocchio, sesamo, peperoncino insomma per tutti i gusti. I taralli sono degli snack da mangiare per merenda graditi dai grandi ma anche dai più piccini, nessuno potrà fare a meno di assaggiarli!

La manifestazione, ideata e organizzata da Arte Group in collaborazione con il Comune di Forlì, è patrocinata per il secondo anno consecutivo dal MiPAAF (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali) e per il primo anno dall’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo). Orari: venerdì 1 febbraio dalle ore 17,00 alle ore 20,00. Sabato 2 e domenica 3 febbraio dalle ore 10,00 alle ore 20.00. Ingresso gratuito.

CONDIVIDI
Articolo precedenteMaurizio Cattarinuzzi è il nuovo comandante dell'Aeronautica di Forlì
Articolo successivoLe forme del Sacro
Ragioniere, classe 1963, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì, Forlì&Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.