Un vero e proprio arsenale quasi come un Rambo di Romagna. A rovinargli la sua collezione è stata una ferita alla mano che l’ha costretto all’intervento al Pronto Soccorso. La Squadra Mobile della Questura di Forlì allora ha fatto una perquisizione nella sua casa, una villa con piscina e ha scoperto un vero e proprio arsenale. Inevitabile allora per lui l’immediato arresto. È così finito in manette un 48enne, originario dello Zimbabwe, con passaporto britannico e dal 2006 domiciliato nella periferia forlivese, per detenzione di armi clandestine, detenzione di armi comuni da sparo detenute illegalmente, detenzione di armi bianche, detenzione abusiva e illegale di munizionamento, omessa custodia e ricettazione. Il fatto è accaduto domenica sera, quando l’uomo si è presentato al pronto soccorso di Faenza con una ferita con una pistola Magum 357, detenuta illegalmente, alla mano sinistra che ha richiesto un intervento chirurgico. Per prassi è stata segnalata la vicenda alla polizia che ha così avviato. Dentro casa oltre all’arsenale, aveva pure un poligono di tiro fatto in modo rudimentale con delle balle di fieno nella sua proprietà in via Framonta. La Polizia ha così sequestrato fucili, pistole, polvere da sparo, munizioni, coltelli, pugnali, fondine, due pistole e un fucile clandestini, otto pistole scacciacani. L’uomo ha raccontato di avere trovato le armi abbandonate nella riva di  un fiume. L’inchiesta è coordinata dal pm Marco Forte e dal procuratore capo Sergio Sottani. Sono stati disposti ulteriori accertamenti balistici per chiarirne l’uso, ma anche di scavare a fondo sulla vita del 49enne.