L'ITIS MARCONI PREMIA LE PROPRIE ECCELLENZE CON BORSE DI STUDIO NELL'AULA MAGNA. Articolo di Rosetta Savelli

Rivoluzione ai test di accesso universitari. Cambiano le date per tentare l’ingresso in una delle facoltà a numero chiuso per legge: medicina, veterinaria, architettura, professioni sanitarie. Da quest’anno la corsa al posto (per diventare medici si presentano ogni volta 10 aspiranti per ciascuna posizione) comincerà prima. Aprirà le danze il corso di Medicina in inglese: chi vuole entrare dovrà fare la selezione il 15 aprile. Poi gli altri concorsi si svolgeranno a luglio.

Il ministero ha appena pubblicato le date: Medicina-Odontoriatria (in italiano) ha il test in programma il 23 luglio, segue Veterinaria il 24, gli architetti hanno il test il 25, il 4 settembre tocca invece alle Professioni sanitarie. Lo scorso anno il tour de force dei test era cominciato ai primi di settembre, come d’abitudine. Ma ormai da qualche anno le facoltà private anticipano i tempi anche per sottrarre matricole alle università pubbliche e il ministero ha deciso di voltare pagina ascoltando anche le rimostranze dei presidi degli atenei statali. Tanto che ha già pubblicato anche le date del prossimo anno. Che prevedono un ulteriore anticipo: Medicina avrà il test l’8 aprile 2014, Veterinaria il 9 aprile, Architettura il 10 aprile, Professioni sanitarie il 3 settembre.

La reazione dell’Udu – Il nuovo calendario dei test di accesso alle facoltà a numero chiuso e'”scandaloso”. La pensa cosi’ l’Udu, Unione degli universitari. Secondo il coordinatore Michele Orezzi il ministro Profumo non si smentisce nemmeno da dimissionario. Dopo il tentativo di far passare il decreto sul diritto allo studio, che di fatto annienta i diritti degli studenti meritevoli ma privi di mezzi, in sordina senza il coinvolgimento degli studenti, adesso sferra un altro attacco agli studenti. Stabilire l’inizio delle prove per i test di ammissione a luglio è un ulteriore ostacolo all’accesso all’università. Non solo gli studenti dovranno prepararsi a sostenere un test d’ingresso su materie che possibilmente non hanno mai nemmeno studiato, inoltre avranno pochissimo tempo a disposizione per farlo in quanto saranno impegnati, almeno fino alla prima metà di luglio, a sostenere gli esami di maturità. E’ un altro palese attacco al diritto allo studio e all’accesso alla formazione per migliaia di studenti. Noi difenderemo i diritti di questi studenti e procederemo anche per via legale per abbattere questo sistema e stiamo gia’ pianificando un nuovo ricorso collettivo col nostro avvocato per sconfiggere legalmente e politicamente un test a crocette obsoleto e  incostituzionale”.