“Al di là dell’Adriatico” un libro per la Croce Verde

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Modererà l’incontro Gabriele Zelli con interventi del presidente della Fondazione Piergiuseppe Dolcini, del presidente della Croce Verde Ferdinando Avenali, e del curatore Ermes Fuzzi. Partendo dal diario di alcuni viaggi in Bosnia svolti in prima persona con la Croce Verde, Fuzzi ha raccolto i racconti celati dalla cronaca, le storie vissute sulla propria pelle dai volontari. “Storie che hanno una carica morale e culturale da non tralasciare o considerare di minore importanza rispetto alle azioni tangibili o a quelle che assurgono alle cronache”.

Nell’ex Jugoslavia, tra il ’92 e il ’95, si è consumata una guerra che ha mietuto centomila vittime solo in Bosnia- Erzegovina. Dal ’96 sono iniziate le azioni di solidarietà internazionale che hanno visto il coinvolgimento dell’associazione Croce verde e dei suoi volontari. La stessa azione umanitaria che, pur trasformatasi nel tempo, si concretizza oggi nel protocollo siglato, grazie a Croce verde, tra autorità sanitarie bosniache e Sanità emiliano romagnola per le cure di minori affetti da gravi malattie oncologiche del sangue.
Ricordi, fatiche di sedici anni di impegno umanitario della Croce Verde Meldola-Predappio in aiuto delle popolazioni dell’ex-Jugoslavia.  Un libro che scandisce le memorie di chi si recò in quella terra martoriata e le proietta nel presente. “Al di là dell’Adriatico” è un coacervo di sensibilità, esperienze, opinioni.

Siamo un insieme di persone, valori, credo fedi e identità diverse. E’ proprio da queste diversità che traiamo la nostra forza maggiore”. Con questo libro lo scrittore conduce chi legge in una terra solo apparentemente distante eppure vicina al cuore geografico dell’Europa. Lo scopo, oltre quello di mostrare l’identità del gruppo Croce verde, è di calare il lettore nelle emozioni di coloro che sono i veri protagonisti del testo: i volontari. Il loro motore è la forza interiore e l’etica di ciascuno. Risorse che la natura elargisce democraticamente ma di cui è necessario saper fare buon uso.

Fuzzi Ermes nasce a Dovadola nel 1960. Completa gli studi universitari di pedagogia a Bologna nell’87 e si occupa di integrazione scolastica di bambini con gravi handicap lavorando in seguito presso diverse cooperative sociali ed enti pubblici. Dopo esperienze lavorative diversificate torna ad occuparsi nel 2007 di Pedagogia della memoria frequentando la Libera Università dell’autobiografia. Segue i corsi del professor Duccio Demetrio dell’Università “La Bicocca” di Milano. Terminato il corso di scrittura autobiografica si specializza in scrittura biografica e delle memorie locali.

Di recente ha fondato a Meldola l’associazione di Promozione Sociale “parolefatteamano” che raccoglie tematicamente testimonianze di vita del territorio meldolese da custodire presso una “Mnemoteca” in corso di realizzazione. Nel 2008 è uscito il libro a quattro mani con Astrid Valeck, L’eredità di Natalia, edito da Ponte Vecchio, Cesena che ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi letterari internazionali. La passione per la scrittura lo porta a cimentarsi in diversi concorsi letterari tra i quali “Giallo di Romagna” che ha incluso il suo racconto La rena sottile nella raccolta 2011.

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Meldolese, collaboratore di 4live riflessivo e pungente. Grande ascoltatore che non si tira mai indietro quando la polemica si accende. Deluso dalla politica per il momento si è preso una pausa di riflessione. Molto attento a tutto ciò che gira attorno al volontariato. Saggista e scrittore.