La 1° marcia della Pace di Forlì-Cesena

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Da Forlì a Bertinoro, attraverso Forlimpopoli. Questo il tragitto della prima edizione della Marcia della Pace di Forlì-Cesena, dedicata ad Annalena Tonelli e ad Ernesto Balducci, preziosi testimoni dell’idea che la Pace si costruisce giorno dopo giorno, passo dopo passo. Un’opera costante, la loro, portata avanti con determinazione, sia sul piano culturale ed educativo sia su quello umanitario e di vicinanza agli “ultimi”.

Gli Organizzatori e gli aderenti a questa Marcia vogliono guardare a queste indimenticabili figure come misura e segno del loro agire quotidiano per la Pace.Vi è la consapevolezza che si tratti di un periodo non semplice per parlare di Cultura della Nonviolenza e della Pace. Poche agenzie educative si preoccupano di sostenere questi temi. Dall’agenda politica la parola “Pace” è pressoché scomparsa, sopraffatta dalla parola “crisi”. Tuttavia proprio perché il termine “crisi” ha il valore ambivalente di “rischio” ma anche di “opportunità”, i Promotori hanno fortemente voluto la Marcia, consci che la Pace costituisce una grande “opportunità” per uscire dalla crisi economica che ci attanaglia, favorendo peraltro la discussione su come meglio destinare enormi risorse finanziarie ed umane. 

La guerra nel Medio Oriente miete vittime su vittime.Queste e altre sono tragedie alle quali ci stiamo “abituando”con troppa facilità.Per questo dobbiamo ricominciare a declinare concretamente la Pace. A Forlì, a Cesena, in Romagna, nel nostro Paese. Perché da questa spinta nazionale scaturisca anche un esempio per innovare le politiche dell’Europa su questi temi. E, anche qui, il metro di misura non può essere sempre e solo lo “spread”, ma il benessere e la felicità di chi vive, lavora, studia, soggiorna nei singoli Paesi europei.internazionale è arrivato nel 2011 ad essere superiore a 1.600 miliardi di euro(solo per gli armamenti).

Il dato nazionale arriva a superare i 23 miliardi di euro all’anno. La Cooperazione Internazionale, invece,sta toccando i minimi storici, così come il Servizio Civile Nazionale,che ha seguito lo stesso triste cammino, con tagli pesanti alle risorse.Le alternative non mancherebbero: dai metodi della non violenza per la trasformazione e gestione dei conflitti, ai Corpi Civili di Pace relativamente alle missioni militari all’estero, alla Protezione Civile e alla Cooperazione Internazionale per impiegare i militari in attività sicuramente più coerenti con il dettato Costituzionale.Queste solo alcune delle ragioni per cui la Pace, se costruita attraverso passi concreti, può essere anche un antidoto alla crisi, in grado di mettere a disposizione nel territorio nazionale enormi risorse

Ore 9,30-10,00 Forlì – Piazza Saffi. Ritrovo e partenza solo per le biciclette.con la partecipazione di Roberto Balzani sindaco di Forlì. Ore 10,30-11,00 Forlimpopoli – Piazza Garibaldi. Ritrovo e partenza a piedi. Ore 12,00 Bertinoro – Piazza Libertà attendendo l’arrivo della Marcia: intrattenimento musicale con l’esibizione di gruppi giovanili, a cura dei CAG di Forlì “Officina52” e “La Tana”Ore 13,00 Bertinoro – Piazza Libertà. Arrivo del corteo. Saluti di Nevio Zaccarelli, Sindaco di Bertinoro. Intervento di Roberto Balzani, Sindaco di Forlì. Testimonianza di Flavio Lotti, Presidente Coordinamento Nazionale Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani. A seguire Amarcord Swing in concerto: introduce Katia Zattoni, Assessore alla Pace e Diritti Umani del Comune di Forlì. Nel pomeriggio saranno organizzate visite guidate al Museo Intereligioso di Bertinoro, ore 15,00-19,00, previa prenotazione in loco.

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Ragioniere, classe 1963, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì, Forlì&Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.