Aeroporto Forlì

Oggi in consiglio dei ministri si discuterà della drastica riduzione degli scali italiani: da 60 a 40. Forse addirittura a 33. In Emilia Romagna Bologna si salverebbe. Le prime probabili vittime dei tagli sono il Ridolfi di Forlì e il Verdi di Parma. Il Fellini attende la ricapitalizzazione e il rilancio dell’accordo con Ryanair. È quanto emergeda un progetto che il ministro allo sviluppo economico Corrado Passera ha discusso assieme all’Enac e alle tre società di consulenza Nomisma, OneWorks e Kpmg. Oggi sono in corso i lavori che ne prevedono un ulteriore aggiornamento ma le le tre società incaricate dovranno presentarlo entro il prossimo anno. Il piano prevede che vengano dimezzati gli aeroporti che dovrebbero passare dagli oltre 60 a quasi la metà. E se in un primo tempo è prevista la riduzione a una quarantina di scali, l’obiettivo è quello di arrivare a soli 33. Il documento stabilisce che alla soppressione degli aeroporti si accompagni l’implementazione delle infrastrutture degli scali ritenuti importanti che cioè resteranno operativi. Vito Riggio, presidente dell’Enac intervistato dal quotidiano online Il Fatto ha spiegato: “Con questo schema definitivo gli investitori avranno la certezza di poter decidere su cosa e quanto investire nel settore mentre il Paese avrà modo di pensare a quali infrastrutture dovranno servire gli scali più importanti. Tutti gli altri aeroporti passeranno agli enti locali che decideranno se vorranno impiegare soldi pubblici per tenerli in vita”. L’esperienza infelice del Ridolfi di Forlì e del suo buco da 11 milioni di euro è un monito a non imbarcarsi in gestioni avventurose. Con le buche nelle strade cittadine, peggiorate dalle nevicate dell’inverno scorso, gli asili e le scuole con i controsoffitti che non tengono le piogge più forti, sarà difficile giustificare investimenti fatti con soldi pubblici per sostenere lo scalo locale. Forlì quindi dovrebbe configurarsi come “polo tecnologico aeronautico”, facendo da sponda al vicino istituto tecnico aeronautico “Francesco Baracca”, uno dei tre rimasti in Italia, assieme a quello di Roma e Catania. Per Rimini la sfida è aperta proprio quest’anno che sarà fondamentale qualora dovesse raggiungere l’ambizioso traguardo di 1 milione di passeggeri.

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Ragioniere, classe 1963, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo, social network e blog, ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì, Forlì&Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 dirige 4live.