macbook-air-13-inch

Sul palco del Moscone Center di San Francisco, Siri, l’assistente virtuale di iOS, dopo qualche battuta col pubblico, lascia spazio a Tim Cook, CEO di Apple che apre parlando di App Store,  il negozio online più grande del pianeta con 400 milioni di clienti con 650.000 app di cui 225.000 unicamente per iPad. Una cifra davvero impressionante che giustifica i 30 miliardi di download e i consecutivi 5 miliardi di dollari versati agli sviluppatori. Successivamente Phill Schiller sale sul palo e presenta i nuovi MacBook Air, illustrando i diversi aggiornamenti hardware rispetto alla generazione precedente.

Le novità:

  • Adozione di processori Intel Ivy Bridge a basso consumo che arrivano fino alla versione dual-core a 2 GHZ core i7, ma la funzionalità turbo boost li può spingere fino a 3.2 GHz.
  • La memoria RAM può arrivare fino ad 8 GB con una velocità di trasferimento dati di 1600 MHz.
  • Per la prima volta su Mac arrivano le porte USB 3.0, ma come al solito Apple stupisce riuscendo ad integrarle insieme alle USB 2.0.

La dotazione dei nuovi MacBook Air prevede come al solito l’utilizzo di memorie allo stato solido (SSD Solid State Drive), ma la capacità massima è stata portata a 512 GB. I prezzi partono da 1.079 € per il modello da 11 pollici con 64 GB di memoria flash e processore Intel Ivy Bridge Intel Core i5 dual-core a 1.7 GHz, fino ad arrivare ai 1.579 € del modello da 13 pollici con Intel Core i5 dual-core a 1.8 GHz e 256 GB di memoria flash. Esordiscono poi i nuovi MacBook Pro, che si dividono in due tipi: quelli di sempre con schermo a LED e i nuovi con Display retina. Le caratteristiche dei Mac Book Pro con schermo LED:

  • I processori sono tutti Intel Ivy Bridge, con processori fino a 2.7GHz quad-core con CPU i7. Il turbo boost permette di arrivare fino a 3.7GHz.
  • Le memoria RAM base dei MacBook Pro è di 8GB a 1600MHz memory.
  • I MacBook Pro da 15” ha una scheda grafica Kepler GeForce GT 650M con fino a 1GB di RAM, 60% più veloce dei modelli precedenti. I MacBookPro integrano anche USB 3.

I loro prezzi partono da1.279 € per i modelli da 13 pollici, equipaggiati con processore Intel Core i5 dual-core a 2.5 GHz e HDD da 500 GB, per salire a 1.579 € per i modelli con processore Intel Core i7 dual-core a 2.9 GHz e HDD da 750 GB. La nuova linea di MacBook Pro invece monta Display Retina, il che fa di loro notebook con la risoluzione più alta al mondo. Gli schermi da 15.4 pollici hanno una densità di pixel di 2880×1800, 220 pixels per pollice per un totale di 5.184.000 pixel. Straordinario! (Qui sotto il video ufficiale di presentazione)

Questi ultimi inoltre sono stati ridisegnati esteticamente e infatti sono ben 0,6 cm più sottili della vecchia linea e pesano solamente 2 chili. Gli è stata montata anche una presa HDMI che garantisce la massima utilità sotto qualsiasi aspetto. I prezzi partono da 1.899 € per i modelli equipaggiati con Intel Core i7 quad-core a 2.3 GHz e HDD da 500 GB, per arrivare fino ai 2.929 € del modello con processore Intel Core i7 quad-core a 2.6 GHz e memoria flash da 512 GB. Passiamo a Mac Os X Mountain Lion, che porta ad un ulteriore livello la convergenza con iOS, grazie all’integrazione nativa di iCloud e di molte altre funzionalità mutuate dal sistema mobile.

Le principali nuove funzionalità:

  • Tutti i documenti vengono automaticamente sincronizzati su iCloud per essere resi disponibili ovunque ci si trovi. Tutte le applicazioni Apple sono predisposte per utilizzare iCloud, ma è disponibile anche un SDK per gli sviluppatori.

Naturalmente Mountain Lion permette di gestire agevolmente le applicazioni tramite apposite gesture che si possono impartire tramite il touchpad.

  • Gran parte delle nuove funzionalità sembrano veramente mutuate da iOS come il centro notifiche, il Game Center e la possibilità di dettare ed impartire i comandi, una sorta di Siri per Mac.
  • Safari è stato aggiornato e adesso offre nuove funzionalità, come la ricerca nella barra degli indirizzi e la possibilità di utilizzare nuove gesture, con un pinch to zoom si può passare da un tab all’altro, molto scenografico e simile all’iPad.
  • Game center fa tutto quello che fa quello per iOS e interfaccia le due piattaforme: adesso sarà possibile sfidare dal Mac amici su iPhone o iPad. Il Multiplayer è quindi supportato fra computer Mac, ma anche fra vari dispositivi Apple e il tutto può venire trasmesso via AirPlay.
  • Infine una funzionalità veramente insolita ed innovativa. E’ chiamata Power Nap e consente al Mac di effettuare delle operazioni in background quando è in standby, come ad esempio scaricare le mail, fare i backup di time capsule o esegue gli aggiornamenti.

Peccato però che quest’ultima funzionalità sia possibile utilizzarla solo nella linea di Mac presentata oggi. Infine passiamo ad iOS 6, Forstall comincia col mostrare le novità di Siri, che in iOS 5 è considerato ancora in beta e non supporta la lingua italiana, dialoga con Siri chiedendo i risultati delle partite in linguaggio naturale e prenotando una cena ad un particolare ristorante grazie all’integrazione con l’app OpenTable. Apple sta lavorando con le più note case automobilistiche per integrare le funzionalità di Siri su tutti i cruscotti delle recenti automobili.

Forstall annuncia che finalmente Siri supporterà anche la lingua italiana ed arriverà grazie ad iOS 6 anche su iPad.

Facebook viene integrato in iOS 6 come app nativa, com’era avvenuto in passato con Twitter.  Tra le altre opzioni, anche quella di integrare la propria agenda negli amici di Facebook: non so quanti siano preoccupati per la propria privacy, ma quest’opzione permette di integrare la propria vita online con la vita reale. Un’altra novità di iOS 6 è “Do Not Disturb” (Non Disturbare). Quando entra una chiamata al telefono mentre si è impegnati, è possibile di permettere la chiamata fra alcuni minuti o quando si è a casa. Finalmente sbarca su iOS 6 FaceTime su rete 3G. Finora le videochiamate di Apple erano possibili unicamente su rete WiFi e bisognava usare un’app specifica per permettere le chiamate FaceTime su rete cellulare ed era necessario il jailbreak. Nuova app Passbook: permette di comprare e gestire biglietti, che siano aerei o del cinema. Passbook usa la localizzazione, il che vuol dire che si possono comprare i biglietti del cinema più vicino. Si può ricevere da Passbook anche avvisi relativi al volo che si è comprato o ad offerte, il tutto basato sempre sulla geolocalizzazione. Ed infine sbarcano su iOS 6 le tanto attese mappe di Apple, che sono state realizzate in casa, per la prima volta senza il supporto di Google. Le nuove mappe mostrano anche il traffico, ma soprattutto permettono una navigazione turn-by-turn, guidando curva dopo curva fino alla destinazione richiesta come nei tradizionali navigatori. Ovviamente tutto supportato dall’interazione con Siri.

Conclusioni[divide]

Sicuramente qualche bocca storta da parte di qualcuno è giustificata. Apple non può e non sarà mai in grado di soddisfare tutti. Una cosa però va detta: Apple ci regala tante migliorie e lo fa sempre a piccole dosi, è vero, ma ci siamo abituati e in fondo è anche per questo che amiamo il suo stile e quello creato da Steve.