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Nella giornata di ieri se si provava ad accedere a Kickasstorrent, il noto portale di scambio di file multimediali definito “uno dei più grandi supermarket mondiali del falso multimediale“, la pagina dopo qualche secondo di attesa non si caricava e restituiva questo errore “Impossibile trovare www.kat.ph” (come nell’immagine qui affianco). Questo è dovuto al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari che ha dato il via all’operazione “Last Paradise”, ovvero un’operazione informatica che ha come scopo principale, impedire agli utenti italiani di arrivare al celebre portale. Kickasstorrent o KAT, come meglio noto ai web-surfers, ospitava numerosi banner pubblicitari, producendo guadagni per i gestori stimati in oltre 8,5 milioni di dollari all’anno. Il colossale sito, forte dei suoi 10 milioni di torrent attivi, riceve oltre 3 milioni di visite giornaliere da tutto il mondo e l’Italia era il terzo Paese per provenienza di utenti alle spalle solo di India e Usa.

Centinaia di migliaia di italiani, usavano regolarmente ogni giorno la super piattaforma digitale pirata per scaricare, in altissima definizione e qualità digitale, musica, film, videogiochi e software, sempre aggiornatissimo anche con le ultime uscite commerciali e in contemporanea con le anteprime cinematografiche. Il provvedimento della Procura di Cagliari ha confermato la particolare sensibilità al settore della tutela del copyright online ed ha visto l’utilizzo dell’ormai collaudato “ordine di inibizione” emesso direttamente dal pm, strumento istruttorio di una evoluta strategia giuridica di contrasto al crimine nel web.

Nel mio personale ne sono profondamente dispiaciuto, e voi popolo eletto, che ne pensate dei possibili sviluppi e del periodo informatico italiano?