È mai possibile che nel 2012 si debbano prendere a fucilate le nutrie del Parco Urbano per risolvere il problema della loro proliferazione? A fucilate. I “cecchini”  autorizzati sono gli agenti della Polizia Provinciale. A parte il modo a dir poco barbaro, ma siamo certi poi che i cecchini hanno la mira così infallibile? Quanti animali vengono feriti prima di essere uccisi? Insomma è una mattanza barbara e assurda. Allora perché lo stesso metodo non viene effettuato anche per i piccioni? A quanto ci risulta ai volatili viene somministrato un “pastone”  antifecondativo dall’Ausl che risolve il problema. Per i gatti si usa le sterilizzazione. Per le nutrie bisogna trovare un altro sistema. Certo spesso le nutrie vengono scambiate per topi, non sono una razza animale amata, ma in realtà la nutria, ovvero il Myocastor coypus Molina, è un roditore più vicino alla famiglia dei castori che a quella dei ratti. Giustamente l’Enpa ha cominciato ad alzare la voce anche se ormai è da diverso tempo che al Parco Franco Agosto si ‘risolve’ qul problema a colpi di fucilate. È arrivato il tempo di prendere una decisione. Meno barbara, certo ugualmente drastica se veramente la proliferazione crea problema all’habitat faunistico del parco, ma utilizzando sistemi più moderni.

Tano Corazzine