“La Quarta Necessità” dal sapore romagnolo

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Sono parecchi i motivi che rendono questo libro “La Quarta Necessità” molto intrigante, sia da leggere che da possedere. Per cominciare, i due autori: Massimo Giacon (disegnatore), e Daniele Luttazzi (soggetto e sceneggiatura), non possono fare a meno di incuriosire un vasto pubblico di appassionati. Ma cosa troveremo in questa opera edita da Rizzoli-Lizard e presentata in anteprima al Lucca Comics 2011?

Tra le decine di curiosi che attendevano allo stand  della prestigiosa fiera del fumetto, c’era anche CeciuraComic che si è lasciato impreziosire il volume da una dedica (che vi voglio mostrare) di Massimo Giacon.

Alcuni dichiarano di averlo letto tutto d’un fiato, coinvolti dall’umorismo a raffica e dall’efficace sarcasmo di Luttazzi. Io ho preferito gustarmelo lentamente, non sono tantissime le pagine da sfogliare (poco più di un centinaio), ma il ritmo incalzante a volte va regolato, e questo fortunatamente il lettore di fumetti può farlo. Per parlarvi della storia, inizierei col riportare  l’introduzione al testo: “Come può un bambino buono trasformarsi in un mostro sociale? Qual è stato, fra i tanti accadimenti della sua vita, l’evento che ne ha spezzato per sempre l’ossatura morale? Che ruolo hanno avuto, in tutto questo, l’indifferenza e la corruzione degli altri? Racconto di formazione sui generis, La Quarta Necessità attraversa la vicenda umana del protagonista, Walter Farolfi, e la sua progressiva corruzione spirituale, narrando, in toni grotteschi e con uno stile parodistico di alta scuola, quel misto di inevitabilità e di sopraffazione che costituisce buona parte dell’atavica corruzione italiana. La Quarta Necessità diventa così un tour de force sarcastico dentro l’interiorità italiana: le vicende della macrostoria nostrana, dal fascismo a oggi, si intrecciano alla microstoria del protagonista modellandone la sensibilità e il carattere, tanto quanto, in una bizzarria per nulla inventata, lo scandalo Casati si intreccia a sorpresa alla nascita di un capo BR e a Berlusconi contribuendo a modellare, insieme a tutto il resto, il carattere della nazione.”

 

Che il famoso comico sia Romagnolo (precisamente è nato a Santarcangelo) si sente dalle numerose citazioni e riferimenti sulla nostra regione. Nell’infanzia del protagonista Walter Farolfi entrano anche i gruppi dei Boy Scout (ambiente frequentato pure dallo sceneggiatore) ma non si tratta di un autobiografia,  si narra la storia di un italiano medio che diventa un mostro sociale.

Da notare l’alternanza dei supporti (tipi di carta) dei disegni di Giacon, freschi e fantasiosi. Non è un fumetto per tutti. C’è un adesivo posto sulla copertina “attenzione! potrebbe contenere materiale offensivo“, escluderei di sicuro la lettura ai non adulti. Molte sono le immagini di sesso esplicito, anche se in chiave grottesca e comica.

Quale è dunque questa Quarta Necessità? Oltre a bere mangiare e dormire, di cosa necessita la nostra società? É l’annichilimento della nostra morale che non trova pace se non nella propria devastazione? Curiosa la scelta di inserire alla fine del racconto, l’intera sceneggiatura, così come se la ritrova il disegnatore.

“La Quarta Necessità” è un volume brossurato di 136 pagine a colori. È stato pubblicato in Italia da Rizzoli Lizard e proposto ad un prezzo di copertina di 17 Euro nella prima edizione ottobre 2011.

Nota:  le immagini sono © Massimo Giacon e Daniele Luttazzi e Rizzoli Lizard per l’edizione italiana.