Le assurde polemiche sui T-Red

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Ecco. Lo sapevamo. Persino i T-Red a Forlì scatenano le polemiche. Alcuni quotidiani – su carta e sul web – stanno ‘pompando’ la notizia. E dietro scoppia una demagogia imperante. «667 euro di multa al giorno» spinge a più non posso Il Resto del Carlino. «T-Red al lavoro, il Comune incassa più di mille euro al giorno» titola Forlì today. «T-Red, 178 multe da 154 euro in 25 giorni» annuncia RomagnaNoi. A parte che i dati non ci sembrano poi così precisi, ma la questione sta a nostro avviso da un’altra parte. Chi passa col rosso è assimilabile ad un pirata della strada oppure è un poveretto che va difeso a spada tratta perché vessato dalle tasse comunali? Addirittura c’è chi suggerisce – Rita Bartolomei capo pagina del Resto del Carlino di Forlì – di usare i T-Red insieme ai vigili. Sì, mettiamo un bel vigile h24 agli incroci in modo che avvalli la fotografia a chi passa col rosso. «Bisogna rendere più umane le tecnologie». A nostro avviso un’assurdità sesquipedale. Insomma questa volta, e si contano sulle punta delle dita di una mano, stiamo dalla parte del Comune. Va fatto però un aggiustamento. Nei semafori, dove sono installati i T-Red, vanno disinstallati i dispositivi che consentono ai bus di cambiare improvvisamente il ciclo del semaforo. Lo stesso infatti deve avere “i suoi tempi” precisi ed equilibrati. Ovvio che se dopo pochi secondi di verde arriva subito il rosso perchè è in arrivo un bus l’automobilista (non il pirata della strada) può incappare in una infrazione che non merita. Questo il solo aggiustamento. Il resto sono solo polemiche gratuite. Sugli autovelox scateniamo pure tutte le polemiche che vogliamo ma in Italia vogliamo proprio difendere anche chi passa col rosso?

Tano Corazzine