NEVE a Forlì

Buongiorno cari lettori, con questo articolo apro ufficialmente la mia rubrica: “Andy in the city”Mi presento sono Andrea, 30 anni, spirito e animo creativo, forlivese doc, ed ogni tanto scriverò qualche articolo breve divertente che possa in qualche modo rispecchiare la vostra vita quotidiana paragonata alla mia dagli eventi che ci circondano. Qual momento migliore per scrivere il primo articolo fresco fresco?!

Premetto che tanta neve non credo di averla mai vista di persona nemmeno nelle nostre colline giungendo ad una teoria che credo di aver capito seriamente: la neve fa da fiotto nelle case! Ehm.. come non sapete cos’è il fiotto!?!?? Dicesi fiotto un flusso impetuoso e repentino di un liquido… mi ricorda tanto l’autospurgo. Questa mattina sono uscito di casa e ho notato gente nelle strade del mio quartiere che ho la netta sensazione di non aver mai visto in 12 anni.. C’erano proprio tutti a spalare la neve: padri alterati con figli appena alzati dal letto assonnati e nipoti super energici, mogli dai terrazzi chiamate a gran voce dai mariti mezzi stesi sotto le “auto-sculture di neve” che cercano di fare spazio in mezzo a qualche imprecazione e scivolate, bambini che lanciano gatti sul mucchio di neve appena raccolto dai genitori. Poi credo di aver visto in lontananza anche Jadis, (per chi non se la ricorda è la strega Bianca nel film Le cronache di Narnia) ferma nell’unica edicola aperta in Via Campo di Marte a ritirare il Resto del Carlino, ed infine due pinguini di mister Popper che ballano e di dimenavano nel terrazzo di casa mia!

Ma la cosa più divertente è stata vedere la moda “Winter 2012” condivisa da tutti: calzettone imbottito, che solamente per vestirsi da befana lo si utilizza; scarpone tecnico, sicuramente acquistato da Decathlon in questo weekend (io c’ero!); pantalone con dentro un pantalone con dentro le pantacalze, con dentro un paio di boxer con dentro un paio di mutande insomma una matriosca; maglia di rete stile Village People, che solo i ciclisti più fighi indossano; lupetto nero, chiuso nell’armadio da un anno e usato solo per carnevale quando ci si veste da Diabolik; felpone alla “diario di bridget jones” e immettibile per il resto dell’anno; giaccone termico usato prevalentemente dai macellai nelle celle frigorifere; caparella verde ramarro mai andata di moda, nemmeno negli anni 80!! Per concludere passamontagna con ritagliato solo lo spazio degli occhi e bocca, ideale per tutte le rapine! C’è di buono che ho scambiato quattro parole con i vicini mai visti, tutti solidarmente occupati nelle comuni faccende e a salutare/commentare/inveire/lamentarsi/scherzare e scambiare battute.