T Red e i mostri che passano col rosso

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Indignato forlivese

A Forlì pare stiano montando delle polemiche persino sull’installazione dei famosi T-Red, ovvero quegli apparecchi posti dal 16 gennaio ai tre semafori (Roma-Campo di Marte, Bolognesi-II giugno, Firenze-Bologna) che rilevano le infrazioni al Codice della Strada. Questo almeno è quanto si legge su alcuni siti locali con titoli tipo: T-Red, i mostri del semaforo. Noi, invece, questa volta senza se e senza ma, appoggiamo pienamente la decisione presa dalla Giunta presieduta dal sindaco Balzani. Un conto è protestare (giustamente a nostro avviso) sulla collocazione degli autovelox in posizioni improbabili, più utili a fare cassa che a disincentivare veramente folli norme di comportamento degli automobilisti. Un conto è protestare perché si procedeva ai 56 km/h di velocità a Villa Rovere (praticamente fuori dal centro abitato). Altra cosa è inviperirsi perché si è passati col rosso. Col rosso. “Sì ma i tempi del giallo sono stati allungati, e gli automobilisti si sentono come se avessero il fucile puntato addosso”. Questo abbiamo letto su alcuni siti della nostra città. Un fucile puntato addosso? Ora forse la spariamo troppo grossa per chi dovrebbe tentare “di fare informazione”, ma non è quello che qualunque automobilista si sentirebbe di fare se passando col verde qualcuno dalla parte opposta prova ad attraversare l’incrocio pur avendo il rosso dalla propria parte? Per noi i mostri non sono i T-Red, ma quelli che passano col rosso.