blockbuster

Questa volta non è il titolo di un film ma l’amara realtà. Amara soprattutto per quei dipendenti di Blockbuster che anche a Forlì perderanno il lavoro. La famosa catena di Dallas già da tempo navigava in cattive acque. Negli States chiuderanno più di 4000 sedi, in Italia qualche centinaio. E a Forlì tocca ovviamente quella di viale II Giugno. L’insegna è stata già oscurata, ma questa volta non si è trattato di un atto vandalico contro un simbolo tipicamente americano come i McDonald’s.

Negli States si parla addirittura di un miliardo di dollari di debiti. Sembra un po’ l’effetto domino. Il Cinema messo in seria difficoltà dai dvd (e Blockbuster era il numero uno nel mondo) e ora internet (con i vari eMule o i vari UTorrent) – ma anche la tv via cavo soprattutto in America – hanno messo fine alla celebre catena di distributore del noleggio e vendita di videocassette prima e dvd poi.

Sempre negli States pochi mesi fa l’accordo di un cartello tra GoogleTv, la Sony e l’Intel ha fatto sprofondare le azioni di Blockbuster del 30%. Insomma la ghigliottina del fallimento si è abbattuta sulla società texana. Nel negozio di Forlì ci sono 6 dipendenti che però come hanno dichiarato al CorriereRomagna non sanno ancora nulla, né del possibile fallimento di Blockbuster nè ovviamente del loro destino professionale.

La sede di via II Giugno di 240 metri quadrati sarà comunque appetibile sia per le dimensioni sia per la collocazione logistica. Che sia una società di scommesse sportive o di una catena di parafarmacie o di un negozio per articoli di animali si vedrà. Purtroppo per Blockbuster la scritta ‘The End’ è cosa fatta.

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Ragioniere, classe 1963, iscritto all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti dal 1994. Appassionato di giornalismo e social network ha collaborato come giornalista pubblicista per la Gazzetta di Forlì, per la Gazzetta dello Sport, Corriere di Forlì, Forlì&Forlì e dal 2000 fino ad aprile 2013 per Il Resto del Carlino di Forlì. Da luglio 2011 è direttore di 4live.