Il Nabucco nell’acqua

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Doveva esserci, come da programmazione ufficiale il 19 novembre. Saltato. E’ stato poi spostato al 10 dicembre. Saltato. Ma che fine ha fatto il Nabucco? Ce lo spiega una nota ufficiale il Comune di Forlì. «In relazione alle notizie apparse sui media locali – spiegano dal Comune – e alle stesse dichiarazioni che sarebbero state rese dalla signora Maria Loretta Braschi a proposito del “Nabucco”, in programma al PalaCredito per la serata del 10 dicembre u.s., l’Amministrazione comunale di Forlì precisa che nessuna richiesta di autorizzazione allo svolgimento dello spettacolo è pervenuta da parte della Sig.ra Braschi o altri, né è mai pervenuta la documentazione necessaria atta a consentire la verifica delle condizioni di sicurezza degli impianti e degli allestimenti, documentazione che questa Amministrazione avrebbe a sua volta trasmesso alla Prefettura di Forlì-Cesena per l’esame da parte della Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo. Si precisa, inoltre, che notizia dello spettacolo è giunta unicamente tramite comunicazione della Prefettura di Forlì-Cesena che, sulla base del calendario delle manifestazioni ad essa inviato dalla Fiera di Forlì S.p.A., chiedeva a questa Amministrazione l’invio quanto più sollecito della documentazione necessaria ai fini dell’esame di competenza della commissione predetta, documentazione, si ribadisce, mai pervenuta. Poiché il rilascio della prescritta licenza prevista dal TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) per lo svolgimento degli spettacoli e le stesse verifiche in materia di sicurezza che ne costituiscono uno dei necessari presupposti, sono effettuati a seguito di formale richiesta della parte interessata e della presentazione della necessaria documentazione tecnica, è del tutto palese che nessuna responsabilità o comportamento omissivo possono ritenersi addebitabili all’Amministrazione Comunale. D’altra parte, anche cronache recenti riguardanti il mondo dello spettacolo, evidenziano che il tema della verifica delle condizioni di sicurezza e quindi, del loro massimo rispetto, debbono considerarsi elementi imprescindibili e non possono essere considerati meri adempimenti formali. Viene infine sottolineato che questa Amministrazione si riserva, ove ne ricorressero i presupposti, di intraprendere le opportune iniziative sul piano legale a tutela della propria immagine».