Forlì e l’aeroporto fantasma

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Purtroppo è una bruttissima ‘etichetta’, ma i dati sono inequivocabili e incontrovertibili. Il Luigi Ridolfi di Forlì è diventato proprio un aeroporto “fantasma”, e da Bologna e Rimini non fanno altro che sottolinearlo ovviamente con grande soddisfazione. Dicevamo dei numeri che poi alla fine rappresentano un dato oggettivo. Ebbene pensate che nel mese di novembre solo 57 passeggeri hanno preso l’aereo dalla nostra città per voli nazionali. Oltre ad essere in fondo alla classifica molto pesante il deficit (praticamente 5,5 milioni di euro). Si attende ora, a testa bassa anzi bassissima, la possibile fusione con l’aeroporto di Rimini. Da tanti auspicati da tanti osteggiata. Se Atene piange, Sparta non ride di certo. Male comunque anche i dati degli scali regionali di Bologna e di Rimini. Dopo anni di crescita, nonostante l’arrivo di Ryanair abbastanza recente, il Guglielmo Marconi di Bologna ha subito un vistoso calo di passeggeri internazionali, diminuiti del 12,9% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. È un crollo di oltre 37mila viaggiatori che arriva dopo il dato negativo di ottobre (meno 1,9%). Non accadeva dal lontano 2005 di vedere il segno ‘meno’ davanti ai conteggi dei passeggeri sbarcati dall’estero. Considerando anche i viaggiatori nazionali, per il Marconi il calo complessivo a novembre è stato del 7,2%. I voli internazionali sono diminuiti dell’11%.