Forlì dall'alto

Si chiama “Auxilia: un’altra visione” un progetto dell’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna: un servizio gratuito per realizzare percorsi riabilitativi su misura e diffondere l’utilizzo degli ausili per persone ipovedenti. Un servizio mobile gratuito per portare a casa delle persone ipovedenti il meglio della tecnologia e attivare percorsi riabilitativi personalizzati. In più, una nuova sede accessibile e aperta a tutti, dove presentare la più ampia scelta di ausili ottici, elettronici e informatici, ospitare seminari e incontri di auto-aiuto e dare consigli su come, a volte con poco, sia possibile migliorare la vita e l’autonomia di chi ha limitazioni alla vista. Si chiama “Auxilia: un’altra visione” il nuovo progetto a cui sta lavorando l’associazione Retinite Pigmentosa Emilia-Romagna, grazie a un finanziamento triennale concesso dall’Ima Spa, il gruppo di Ozzano dell’Emilia leader mondiale nella produzione di macchine automatiche per il packaging. In occasione dei suoi 50 anni l’Ima ha lanciato tra i suoi dipendenti un bando per finanziare progetti socialmente utili – spiega Mirella Bighi, presidente dell’associazione. Tra quelli premiati, il progetto che abbiamo presentato insieme a un nostro volontario, che è stato scelto proprio perché punta molto sulla domiciliarità e sui servizi per favorire l’autonomia. La condizione di ipovedente comporta con frequenza uno stato psicologico molto complesso – continua –. La progressiva perdita della vista, anche se parziale, rappresenta infatti un passaggio difficile, che presuppone un periodo di adattamento molto delicato, in cui occorre prendere atto del cambiamento, elaborare l’accaduto e cercare di ‘guardare’ avanti”. Il progetto Auxilia, che sarà operativo entro il prossimo marzo, prevede la creazione di una ausilioteca mobile e l’apertura di un nuovo spazio a disposizione delle persone con disabilità visive. L’allestimento di un automezzo opportunamente attrezzato consentirà a personale competente dell’associazione di recarsi a casa degli ipovedenti, presentare un campionario degli ausili e degli strumenti tecnologici a disposizione, spiegarne potenzialità e funzionamento e quindi iniziare, sotto la guida di un operatore, percorsi riabilitativi su misura, che permettano di sfruttare al meglio il residuo visivo rimanente. Spesso per un ipovedente anche la strada sotto casa o il corridoio dell’appartamento possono essere percorsi pieni di ostacoli – aggiunge Mirella Bighi –. La riabilitazione domiciliare può essere quindi una strategia dal grande potenziale, in particolare per le personeche, per età o per una grave disabilità, hanno difficoltà a muoversi. Per loro, infatti, il solo fatto di doversi recare presso una sede specializzata, magari con la necessità di un accompagnatore, può costituire un motivo sufficiente per rinunciare a ogni trattamento”. La nuova sede sarà invece un punto di incontro e di informazione a livello regionale per le persone ipovedenti e per i loro familiari, ma anche il luogo dove svolgere in maniera continuativa i percorsi riabilitativi. Grazie ad accordi con le aziende produttrici e distributrici, accoglierà la più ampia scelta di ausili ottici, elettronici o informatici e di strumenti utili a favorire i disabili visivi nella vita quotidiana, dai videoingranditori ai telescopi galileiani, dalle lenti di varie dimensioni agli occhiali prismatici e i software per la lettura con sintesi vocale, fino a segnalatori acustici,termometri parlanti e rilevatori di colori. Inoltre, lo spazio sarà allestito come una vera domoteca, con alcuni ambienti che saranno arredati come quelli di una casa comune. Una cucina, una stanza e un corridoio saranno appositamente adattati e resi funzionali per le persone con funzione visiva limitata, in modo da mostrare nella pratica come spesso sia possibile – con piccole modifiche come ante scorrevoli,allarmi sonori e stoviglie colorate – migliorare le abilità e l’autonomia degli ipovedenti nei contesti di tutti i giorni. Per informazioni: Associazione RP Emilia-Romagna: tel. 051 246705, e-mail rp.bologna@associazionerpbo.191.it.(fonte ass.retinite pigmentosa)