This Must Be the Place – Film in sala

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Titolo originale: id, Diretto da Paolo Sorrentino, con Sean Penn, Frances McDormand, Joyce Van Patten, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Italia-Francia-Irlanda 2011, Genere: Drammatico, Durata: 120 minuti circa, Voto: 7 e mezzo
Il cantante Cheyenne, ex rockstar di mezza età, vive nella sua villa immensa di Dublino con la moglie pompiere, affetto da depressione e con qualche colpa da dimenticare.

Il look è sempre quello di vent’anni prima, il carattere dolce ma eccentrico, ma mentre tutto scorre come al solito si accorge che la sua vita è vuota. Dopo la morte del padre partirà per un solitario viaggio alla ricerca di un misterioso carnefice nazista, con cui il padre aveva un conto in sospeso…

Che cos’è This Must Be the Place? A prima vista un road movie esistenziale molto sui generis, condito da varie influenze musicali, in realtà un film di personaggi. Ce ne sono tanti, in ruoli piccoli o meno, ma nessuno viene lasciato al caso. Soprattutto il Protagonista assoluto, un Sean Penn docile come un cagnolino, piccolo e leggero come una piuma, gentile e folle.

Il film è il suo percorso di vita, parla di quello che lo farà crescere. Visivamente bello, sempre piuttosto significativo (essendo un film psicologico risulta importante la sceneggiatura, niente male), senza lungaggini ma con un finale forse non troppo riuscito. Non è un capolavoro, ma le parti migliori sono i brevi sorrisi che fa scaturire di tanto in tanto e le emozioni che provocano certi paesaggi e parti di sceneggiatura dal respiro ampio. Qualche leggera somiglianza con David Byrne di Sofia Coppola, soprattutto nella prima parte. Cammeo di David Byrne, autore anche della canzone che da il titolo al film e ruolo importante per Eve Hewson, figlia di Bono. frase storica Il problema è che passiamo troppo velocemente dall’età in cui diciamo farò così a quella in cui diremo è andata così”.