L’antico Teatro Comunale di Forlì

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Cominciamo dalla fine? La fine fu nella notte tra l’8 e il 9 novembre 1944, all’1,45 circa. Se fossimo stati presenti avremmo udito una grande esplosione nel buio, poi il fragore del crollo. La Torre Civica, proprio quella torre dell’orologio sotto la quale oggi passiamo le nostre serate tra i tavolini del più noto Irish-Pub della città, proprio lei fu colpita dalle bombe delle armate nazifasciste in ritirata.

Forse non tutti sanno che allora, sotto quelle le macerie, non restò vittima la piazzetta che tutti conosciamo, ma un teatro. Un teatro vero! Di quelli che quando entri ti senti addosso mille occhi che ti fissano dal vuoto nero dei palchetti; di quelli che quando si apre il sipario rosso è come se ti si schiudesse davanti la porta del mondo dei sogni; un teatro di musica, parole, immagini ed emozioni, il teatro della grande stagione d’oro dell’opera lirica nella nostra città.

Era il nostro teatro, il Teatro Comunale di Forlì. Vorrei raccontarvi la sua storia. Forse la prossima volte che vi troverete sotto la torre, noterete a terra sul selciato il disegno di un ferro di cavallo attorno a voi, e capirete che è l’unico ricordo di quell’edificio perduto: chiudete allora gli occhi, vi sembrerà di essere dentro alla sala, tra stucchi e velluti, spettatori di storie appassionanti, tra voci sublimi, costumi sfarzosi e scenografie fantastiche!

Filippo Tadolini