Ultima tappa per la mostra di Marco Verni e i 50 anni di Zagor

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A “spasso” per Forlì, dall’inizio di settembre, “Zagor 50 anni di tempi e spazi fantastici da Darkwood a noi” è l’evento itinerante che si “muove” all’interno della città, promosso dalla Fanzinoteca d’Italia (sede c/o la Circoscrizione n. 2 in Via E. Curiel, 51 – 47121 Forlì FC), e dalle tre Circoscrizioni cittadine, giunge ora all’ultima tappa del suo percorso, alla Fiera di Forlì, al Vintage la manifestazione di spicco della città di Forlì che presenta la sua 10° edizione, un evento che a cadenza semestrale pone l’accento sulla qualità espositiva e di proposte.
Il Vintage per la seconda volta dedica spazio alla Fanzinoteca d’Italia con le sue fanzine e agli eventi che promuove, come la precedente edizione la Retrospettiva di Corto Maltese ad opera di Stefano Babini, e per settembre oltre alla proposta fanzinara si promuove la mostra dei 50 anni di Zagor, un’iniziativa che ‘colora’ la fiera con uno sguardo critico attraverso immagini e parole. In questa edizione della manifestazione tra i vari eventi collaterali spicca come protagonista le esposizioni promosse dalla Fanzinoteca d’Italia, una mostra che sarà visitabile fino a domenica 25 settembre, evento itinerante già proposto con molto successo due volte nella cittadina forlivese, sia alla Circoscrizione n. 2, sia alla Circoscrizione n. 1, prosegue nel riscuotere attenzione e successo di pubblico.
Per la giornata di sabato 24 settembre, alle ore 17,00, è previsto l’incontro con il pubblico e l’autore Marco Verni, condotto da Giulio Marabini, il terzo incontro nella Sala congressi Europa e per l’occasione, si donerà la stampa di un inedito dell’autore, con timbro della Sergio Bonelli Editore in rilievo, firmata e numerata a tutti i presenti.

“Zagor 50 anni di tempi e spazi fantastici da Darkwood a noi”, è l’evento che desidera mettere l’accento sul “percorso grafico di uno dei più noti e longevi personaggi fumettistici italiani, un mezzo secolo di avventure che hanno “attratto e accompagnato tante generazioni di lettori. L’appuntamento itinerante ha permesso alla mostra stessa “di andare incontro al proprio pubblico, incentrato la proposta sul valore dell’identità storica e culturale di “un personaggio della “letteratura disegnata”, così collegato al popolo italiano, dal quale nasce e cresce, pur “>essendo desiderato in tutto il mondo. Infatti, forse non tutti sono a conoscenza che da anni Zagor vede le sue imprese tradotte in quasi tutte le “lingue internazionali, in particolar modo nei Paesi vicini alla nostra Nazione. Questa proposta e omaggio prende corpo grazie alle “sinergie della Fanzinoteca d’Italia con la collaborazione dinamica delle tre Circoscrizioni forlivesi e la “partecipazione attiva della Sergio Bonelli Editore, oltre al notevole apporto da parte della Zagor TV con le “riprese e montaggio di Gianluca Gulmini:.“(Forum ZTN http://ramath.forumup.it e il sito internet http://ilgattoconlascure.blogspot.com/” >http://ilgattoconlascure.blogspot.com). L’autore, Marco Verni, nasce a Forlì città dove vive e lavora inizia il suo percorso di appassionato a 7 anni, quando acquista il suo “primo numero di Zagor, e da allora non ha più smesso di seguirlo e leggerlo. Quindi, appassionato fumettista si propone per la prima “volta sulle pagine di una fanzine forlivese, Trafalgar, pur non avendo alcuna formazione artistica di tipo;”scolastico, in quanto consegue il diploma di operatore commerciale e successivamente si dedica a svariati;”lavori, mantenendo l’attività del disegno come una sola e semplice passione. Nel 2000 con notevole impegno e “costanza riesce ad entrare a far parte nello staff degli autori del celebre personaggio bonelliano senza aver, prima di allora, pubblicato professionalmente nemmeno una tavola a fumetti. Da allora fino ad oggi Marco “Verni disegna ininterrottamente e in esclusiva le tavole dello Spirito con la Scure, risultando apprezzato e “gradito ai lettori anche grazie ad uno stile che rimanda al tratto del maestro Gallieno Ferri “L’interesse che è in grado di generare la Fanzinoteca d’Italia, nuovo attore sociale in grado di ridisegnare le “modalità e i tempi dell’informazione e comunicazione, rende i cittadini protagonisti indiscussi, dona nuova “linfa al protagonismo e alla voglia di partecipazione degli individui, portatori di nuove istanze come nel caso “delle fanzine. Il successo e l’attenzione riscossa nelle precedenti esposizioni dimostra come la proposta sia “un’iniziativa socio-culturale valida ed interessante, dinamica al punto di rendere partecipe anche il pubblico; “sia tramite i due percorsi proposti, sia grazie gli spazi studiati allo scopo di interazione da parte del “pubblico. La Fanzinoteca d’Italia intende sottolineare l’influenza che la produzione fumettistica ha avuto nella “formazione di una comunicazione sociale e nella diffusione di una consapevolezza di apprendimento. Le arti “>figurative hanno svolto e svolgono un ruolo fondamentale nella comunicazione dei valori sociali, non minore “importanza in questo senso hanno i prodotti dell’editoria fanzinara. Copiosa è la produzione di fanzine, in “>tutto il mondo, e nella Fanzinoteca d’Italia sono ben rappresentate tutte le tipologie di questa “vera” passione “del popolo. All’interno di questa struttura, la passione fanzinara nella sua ricerca di comunicazione e “confronto sapientemente prende corpo e si mostra a tutti gli interessati come unità forte e compatta che è in “grado di far emergere il valore socio-culturale effettivo della fanzine, un elemento chiave per la crescita “personale, culturale e sociale Unico punto di riferimento nazionale l’attività prevede due aperture pubbliche “pomeridiane del martedì e venerdì dalle 14.00 alle 18.00, l’unica sede dove si ha la possibilità di rintracciare “tutti i documenti disponibili con il supporto da parte di Gianluca Umiliacchi (nella foto presso la sede della Fanzinoteca), l’unico esperto fanzinotecario italiano.

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Esperto e attento ricercatore dei linguaggi giovanili, in particolare modo il linguaggio veicolato dalla produzione dell'editoria indipendente giovanile, con alle spalle studi di Tecnico Operatore Sociale è da oltre un decennio impegnato nella ricerca, studio e lavoro inerente alla produzione dell'editoria fanzinara nazionale. Filologo e storico delle fanzine italiane è autore di varie pubblicazioni e numerosi articoli, saggi, cronologie e bibliografie diffuse su periodici ufficiali ed amatoriali, riviste specializzate e webzine, un operato che testimonia il suo interesse per lo studio, la ricerca e la documentazione relativa all'universo, agli autori e alla produzione fanzinara. A questi prodotti amatoriali realizzati dal 1977 al 1997 ha dato alle stampe il primo, e finora unico, lavoro di catalogazione pubblicato in Italia. Coordinatore e organizzatore, nonché docente, di Workshop, Corsi, Seminari rivolti al mondo dell’editoria fanzinara italiana, svoltisi con successo in varie città, eventi che hanno sempre riscosso notevole interesse da parte dei partecipanti.