Aeroporto Forlì

«Le dichiarazioni del Presidente di Confindustria Romagna il riminese Paolo Maggioli – si legge nel comunicato di Confindustria Forlì-Cesena – rilasciate nell’Assemblea Generale di mercoledì 14 in merito “alle sirene propagandistiche sullo scalo di Forlì” e alla convinzione che gli aeroporti di Bologna e Rimini siano già sufficienti, lasciano sconcertati e perplessi per la loro inopportunità. La territoriale di Forlì-Cesena prende purtroppo atto della scarsa conoscenza dei fatti su cui si basano queste affermazioni. Un’infrastruttura come un aeroporto non esaurisce la propria importanza nella domanda di trasporto di passeggeri e merci, ma è un elemento cardine per la crescita e la competitività di tutto un territorio.
La presenza stessa di infrastrutture aeroportuali produce valore in termini di occupazione, reddito e valore aggiunto ed è in grado di influire positivamente sull’intero sistema economico. Gli aeroporti vanno messi in connessione con le altre infrastrutture presenti, come, ad esempio, le stazioni e il sistema viario. Bisogna lavorare affinché tutti i collegamenti siano maggiormente rafforzati, portando i clienti anche nell’entroterra e nei piccoli centri dove sono collocate le imprese. Si deve creare un’economia intorno agli aeroporti, che non devono essere concepiti solo come scalo passeggeri o merci, ma devono essere visti come centri della vita economica e della cultura dei luoghi.
Anche il Ministro Graziano Del Rio, nei giorni scorsi, ha condiviso l’iniziativa dei privati per un rilancio dello scalo forlivese, e stupisce che il Presidente Maggioli pretenda di avere più conoscenze del Ministro o degli imprenditori interessati. Rammentiamo tutti che l’esperienza di Rimini portò al fallimento di Aeradria, mentre oggi AiRiminum sta cercando di rilanciare quella struttura e anche noi auspichiamo che possa riuscirci al meglio. Considerare l’aeroporto di Rimini sufficiente per le esigenze della Romagna suggerisce che la posizione assunta da Paolo Maggioli sia più che altro riconducibile ad atteggiamenti partigiani a favore di Rimini, piuttosto che fondati su osservazioni riflessive.
Se seguissimo la stessa logica, potremmo asserire che il porto di Rimini è superfluo essendo vicino a quello di Ravenna. Le affermazioni di Paolo Maggioli appaiono ancora più inadeguate considerando che molti imprenditori di Ravenna, Forlì e Cesena si sono espressi anche pubblicamente in favore dell’aeroporto di Forlì e ciò pone il dubbio che il Presidente di “Romagna” non li rappresenti. Proponendosi di parlare a nome di una associazione di rappresentanza bisognerebbe lasciare da parte gli interessi particolari e rivolgere i propri sforzi verso ciò che favorisce l’imprenditorialità, non agitare miopi visioni campanilistiche. Auspichiamo che tutti coloro che intendono coinvolgersi nell’aeroporto di Forlì possano fare le scelte giuste per ricreare un’importante infrastruttura per tutta la Romagna».

Confindustria Forlì-Cesena