Pallacanestro Proger Chieti – Unieuro Forlì: 82 – 77

Un incontro punto-a-punto, con un finale al cardiopalma tanto sul campo quanto più sulle tribune, ma il punteggio finale fa sorridere i biancorossi padroni di casa, abili ad approfittare di un calo di lucidità degli avversari negli ultimi possessi per sopraffarli e rimettere così la serie in parità sull’1-1. L’Unieuro, infatti, rimane aggrappata alla partita nel momento di maggiore difficoltà nel corso del terzo periodo, si porta sul +4 a poco più di 2′ dalla sirena finale, ma proprio sul più bello cede di schianto regalando diverse, preziosissime e – col senno di poi – pesantissime opportunità a Chieti nelle battute finali. Palla al centro, dunque, ma ora la contesa si sposta al Palafiera (Gara3 venerdì 19 maggio), dove Forlì non dovrà e non potrà lasciare davvero nulla d’intentato.
Una prima parte di gara a strappi, quella disputata dall’Unieuro, che approccia la partita certamente non nella maniera migliore concedendo fin troppe opportunità da sotto ai lunghi avversari. Quasi incontenibile, nelle battute iniziali, Mortellaro, autore di un primo, piccolo, break teatino ma soprattutto in grado di risultare il migliore dei suoi, poi, all’intervallo con un ottimo 13+8. Forlì rialza però presto la testa con le scosse elettriche portate dall’ingresso nel match di capitan Ferri e di Paolin, allungando fino al 18-26 nei primi minuti del secondo periodo, prima di subire il portentoso rientro di Chieti con i canestri del già citato pivot italo-americano, tenuto precauzionalmente in panchina per problemi di falli in precedenza. Insomma il +1 Unieuro – priva dei canestri di Johnson (virgola dopo 20′) – alla pausa lunga è davvero poca cosa tenuto conto dei valori effettivamente visti nel corso del primo tempo.
Ciò che non aspetti si materializza poi come un fulmine a ciel sereno al rientro dagli spogliatoi, quando un finora anonimo Cade Davis si esalta non poco e spara a salve da dietro l’arco: 14 punti nel solo terzo periodo, con 4/6 dai 6.75, lanciando i suoi sul 53-47 al 25′. L’Unieuro non molla la presa sulla gara grazie al risveglio dal torpore di Johnson – non certo indimenticabile, comunque, la sua prova -, dando il ‘la’ ad un continuo alternarsi di cambi di padrone nel punteggio prolungatosi di fatto fino al termine del match.
Una complicata tripla di Pierich ed una successiva conclusione di Amoroso, nell’ultimo periodo, regalano il 74-70 ai forlivesi a 2’30” dalla fine, dando la sensazione di poter amministrare al meglio il vantaggio acquisito, ma sarà null’altro che una brevissima percezione. Sì, perchè nel finale Chieti si riporta prima a contatto con precisi viaggi in lunetta, Mortellaro raccoglie (tranquillamente) e manda a bersaglio un air ball di Sergio e lo stesso Sergio – dopo un clamoroso rigore a porta vuota di Castelli in appoggio – infila la tripla del +6 (80-74) a 13″ dalla sirena finale. Facendo esplodere il boato del PalaTricalle e portando a casa una gara di vitale importanza.

Proger Chieti: Golden 21 (8/13, 0/3), Mortellaro 19 (8/11, 0/0), Davis 16 (2/3, 4/8), Sergio 13 (1/4, 3/8), Piccoli 5 (1/3, 1/1), Turel 4 (0/3, 1/4), Venucci 3 (1/1 da tre), Zucca 1, Fallucca (0/1 da tre), Allegretti, Ippolito. All. Di Paolo.
Tiri liberi: 12/17 – Rimbalzi: 37 (10+27) – Assist: 19.
Unieuro Forlì: Adegboye 15 (1/6, 3/6), Amoroso 15 (6/10, 1/1), Pierich 13 (1/1, 3/9), Castelli 11 (2/4, 2/3), Johnson 7 (2/7, 1/5), Ferri 6 (0/1, 2/3), Rotondo 6 (2/4), Paolin 4 (1/1, 0/1), Bonacini (0/2, 0/1), Ravaioli, Alessandro Del Zozzo. All. Valli.
Tiri liberi: 11/15 – Rimbalzi: 37 (11+26) – Assist: 11.
Arbitri: Borgo – Gagno – Scrima.
Parziali: 16-24; 34-35; 57-56.
Note: 850 spettatori, di cui 40 da Forlì.

Simone Casadei