Nel vocabolario nella definizione della disabilità si legge “persona con bisogni speciali”, ma sappiamo veramente che cosa significa? Partendo dall’analisi del termine speciale, di solito ci riferiamo a qualcosa di non comune, fuori dall’ordinario. La definizione del vocabolario Treccani: Che costituisce un’eccezione alla norma, che è pensato, istituito in o per circostanze straordinarie. “In contrapp. a ordinario, detto di attività o mezzi cui si ricorre in casi di particolare necessità”. È importante compiere grandi passi! Comprendere veramente il reale significato dell’essere speciali, forse è il primo e il più difficile! Proprio per questo ho deciso di darvi una mano. Innanzitutto usciamo concretamente dalla concezione che una persona con disabilità e i suoi bisogni rappresentino un’eccezione alla norma o una circostanza straordinaria (come qualcosa che rompe gli schemi). Ma siamo proprio sicuri che una diagnosi renda speciali i bisogni di una persona? Se ci conoscessimo fino in fondo scopriremmo che siamo più simili di quanto pensiamo e che ognuno di noi ha i suoi bisogni “speciali” e il suo modo di esprimerli e di soddisfarli. Va data a tutti la possibilità di trovare il proprio modo per manifestarli e viverli. E voi che cosa ne pensate?

Paola Negosanti

CONDIVIDI
Articolo precedenteFesta di compleanno dell’Associazione Anffas
Articolo successivoVisita guidata “Forlì sotto le bombe: rifugi, macerie e speranze”
La comunicazione si conferma essere una funzione fondamentale nella vita di ogni essere umano e si può esprimere in diversi modi e forme di linguaggio. Un vettore di informazioni e comunicazioni è senza dubbio il web, con opportunità quali i blog o le pagine facebook in cui ognuno di noi può esporsi ed esporre all'esterno pensieri, opinioni o semplicemente commentare fatti avvenuti. Una RedAzione può aiutare a sviluppare o più semplicemente dare spazio a capacità e abilità di scrittura o fotografiche. Le modalità espressive varieranno in funzione dell'argomento, degli interessi o del destinatario dell'informazione, potranno essere: articoli, fumetti, vignette, critiche, interviste, video, foto e tutto quello che verrà in mente e che di volta in volta si riterrà più adatto. Il momento redazionale e di programmazione della redazione diventa uno dei modi con cui i ragazzi possono, oltre che ordinare e attribuire senso alle proprie esperienze, anche percepire attraverso relazioni sociali un possibile rapporto con gli altri, a sottolineare come l'individuo non dipenda solo dai propri sistemi di significato, ma anche dal suo rapporto con l'ambiente e con le persone con cui la sua vita si incrocia. L'idea è anche quella di far passare un messaggio chiaro all'esterno, la disabilità non parla solo di disabilità ma può aprirsi ed esprimersi su qualsiasi cosa faccia parte della vita: musica, sport e spettacolo sono solo alcuni degli argomenti che vorremmo trattare. Tutto questo avverrà in collaborazione con 4live, blog di informazione locale, gestito da Tommaso Di Lauro (giornalista iscritto all'albo).