Hera rifiuti

«Votata all’unanimità, senza voti contrari né astenuti, la delibera che fa nascere la società pubblica per gestire in house la raccolta dei rifiuti al posto di Hera. Solo alcuni consiglieri e forze politiche (Lega Nord, Fratelli d’Italia, consigliere Avolio) erano assenti. Vince questa prima tappa la società civile, rappresentata da migliaia di cittadini, che a suo tempo hanno firmato contro l’inceneritore e poi partecipato a decine di assemblee e convegni; associazioni e comitati che si sono mobilitati per una alternativa all’incenerimento in questi ultimi 10 anni. Si vede finalmente compiere il primo passo verso una società del post incenerimento, verso rifiuti zero per la tutela della salute e dei bene comune. Perde Hera, una società abituata a vincere, ad espandersi sempre, che ora però deve ritirarsi dal cuore del territorio che l’ha vista nascere. Una ragione c’è: Hera ha perseguito scelte a nostro avviso sbagliate, con forti investimenti in direzione dell’incenerimento e della raccolta stradale, scelte obsolete che non vanno verso la salvaguardia ambientale. Quello di ieri è stato il primo passo del programma alternativo che l’Amministrazione Comunale ha portato avanti con coraggio e coerenza negli ultimi anni per riportare la gestione dei rifiuti, a partire dalla raccolta, sotto il controllo pubblico, tramite la costituzione di una società totalmente pubblica. Attuare un piano di raccolta porta a porta con tariffa puntuale che permetta di ridurre tendenzialmente a zero il rifiuto residuo da smaltire, piano industriale già approvato assieme alla costituzione dell’Azienda e che tra l’altro prevede un costo a regime di € 134 ad abitante contro € 174 che oggi Hera pretende. Questo sarà l’impegno principale della nuova Azienda nei prossimi anni. Chiudere l’inceneritore sostituendolo con un impianto a freddo per selezionare le parti recuperabili del rifiuto residuo, che sarà in netta diminuzione grazie alla RD porta a porta. Questa è la partita che si dovrà vincere su cui occorrerà la partecipazione attiva dei cittadini.
La costituzione della nuova azienda pubblica dei rifiuti con voto all’unanimità era sperato ma non scontato. Pertanto il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste, la Rete Rifiuti Zero e il Coordinamento Ambientale interquartieri di Forlì ringraziano L’Amministrazione Comunale e le forze politiche che hanno sostenuto, portato avanti ed ora attuato la nuova azienda.
Ora, col nuovo strumento è tempo di lavorare senza indugi per raggiungere gli obiettivi ed i risultati auspicati».

Alberto Conti (Taaf)
Natale Belosi (Rete Rifiuti Zero)
Loretta Prati (Coordinamento Ambientale Interquartieri di Forlì)